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Lago di Como, non si ferma la corsa agli investimenti nel lusso: quattro gruppi in gara per la gestione dell’Isola Comacina

In dirittura d’arrivo il bando per la valorizzazione e la gestione dell’unica isola del Lario. Il territorio continua ad attirare capitali: secondo Regione Lombardia il Lago di Como concentra il 30% degli investimenti italiani nei resort

Lago di Como, non si ferma la corsa agli investimenti nel lusso: quattro gruppi in gara per la gestione dell’Isola Comacina
Fonte: Wikipedia

Un nuovo investimento turistico si prepara a prendere forma sul Lago di Como, territorio che negli ultimi anni è diventato uno dei principali poli italiani per l’hotellerie di alta gamma. È ormai alle battute finali il bando in project financing per la valorizzazione e la riqualificazione dell’Isola Comacina, l’unica vera isola del Lario, con l’affidamento anche della gestione della locanda e del bar. Sono quattro i gruppi che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, partecipano alla gara. Una competizione che si inserisce in un contesto di fortissima attenzione degli investitori per l’area comasca e lariana, dove si stanno moltiplicando gli interventi legati agli alberghi di lusso, ai resort e alle strutture per il turismo internazionale.

Isola Comacina, quattro proposte per il project financing

Il vincitore della procedura dovrebbe essere individuato nel corso di ottobre. Tra i soggetti in gara figurano il gruppo QC Terme, già attivo nel settore del wellness e dell’ospitalità, Vincenzo Dascanio e Giovanni Costantino, entrambi legati al mondo degli eventi e delle iniziative di fascia alta, e l’imprenditore Mikhail Kusnirovich. Il progetto riguarda uno dei luoghi più delicati e riconoscibili del Lago di Como. L’Isola Comacina, lunga circa mezzo chilometro e larga meno di 150 metri, presenta infatti un importante patrimonio storico e archeologico. La gestione fa capo alla Fondazione Isola Comacina, alla quale partecipano diversi soggetti istituzionali, tra cui l’Accademia di Brera, la Soprintendenza, il Comune di Tremezzina e la Provincia di Como, oltre a istituzioni belghe per ragioni legate alla particolare storia della proprietà dell’isola. Il bando prevede, oltre alla riqualificazione e alla gestione delle strutture esistenti, la possibilità di ospitare alcune tipologie di eventi privati e iniziative come matrimoni, ricorrenze e set fotografici o audiovisivi.

Lago di Como, il 30% degli investimenti italiani nei resort

La gara per l’Isola Comacina arriva in una fase di particolare dinamismo per il mercato turistico immobiliare lariano. A certificare le dimensioni del fenomeno è stata anche Regione Lombardia. Nel luglio 2025, durante l’Hospitality Forum a Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali aveva definito il Lago di Como “un vero e proprio polo di investimento internazionale”, sottolineando come l’area rappresentasse da sola il 30% degli investimenti nei resort a livello nazionale. Un dato particolarmente significativo considerando le dimensioni territoriali dell’area e che conferma quanto il Lario sia entrato nel radar delle grandi catene alberghiere e degli investitori internazionali.

Dai grandi brand ai nuovi resort sul Lario

Regione Lombardia aveva indicato anche alcuni degli investimenti destinati a cambiare ulteriormente l’offerta ricettiva del territorio. Sul Lago di Como sono infatti previsti nuovi progetti legati a marchi internazionali come Ritz-Carlton, Raffles ed Edition del gruppo Marriott. A questi si aggiungono altre operazioni sul versante lecchese del Lario. A Mandello del Lario, per esempio, QC Terme ha programmato un resort wellness con un investimento indicato dalla Regione in oltre 20 milioni di euro. Il fenomeno riguarda soprattutto le strutture di fascia alta e altissima, sostenute da una domanda internazionale che negli ultimi anni ha rafforzato il posizionamento del Lago di Como tra le destinazioni turistiche premium.

Investimenti e tutela del territorio, il confronto sul futuro del lago

La crescita degli investimenti porta però con sé anche un confronto sull’impatto dei nuovi progetti sul paesaggio e sull’equilibrio delle comunità locali. Italia Nostra Como, attraverso il presidente Darko Pandakovic, ha espresso forti perplessità sulla progressiva trasformazione delle rive del lago e sulla pressione edilizia legata allo sviluppo turistico. Le preoccupazioni riguardano anche il futuro dell’Isola Comacina e la possibilità che l’incremento delle attività commerciali ed eventi modifichi la natura di un sito di particolare valore storico e paesaggistico.

Il tema, dunque, non riguarda soltanto il prossimo vincitore del bando. La gara per l’Isola Comacina rappresenta un ulteriore capitolo di una trasformazione che interessa ormai l’intero Lario: da una parte l’arrivo di capitali, grandi gruppi dell’ospitalità e nuovi resort di lusso, dall’altra la necessità di conciliare lo sviluppo turistico con la tutela di uno dei paesaggi più riconoscibili della Lombardia.