Un barbecue lasciato incustodito sulla riva del Ticino e le braci ancora accese che raggiungono la vegetazione secca. Sarebbe questa, secondo la ricostruzione dei Carabinieri Forestali, l’origine dell’incendio che il 16 agosto ha mandato in fumo circa 700 metri quadrati di bosco a Motta Visconti, nel Milanese. Per l’episodio sono stati individuati e denunciati due giovani, ritenuti responsabili di aver provocato il rogo partito dalla spiaggia “Rimini”, sulla sponda sinistra del fiume, e rapidamente propagatosi all’area boschiva circostante.
I rilievi e l’identificazione dei due giovani
Gli accertamenti sono stati condotti dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Magenta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pavia. I militari hanno ricostruito l’origine delle fiamme attraverso i rilievi effettuati sul terreno, le testimonianze raccolte e l’analisi delle immagini disponibili. Gli elementi acquisiti avrebbero permesso di risalire ai due giovani che, secondo quanto accertato, avrebbero lasciato incustodite le braci del barbecue. Il fuoco avrebbe quindi raggiunto la vegetazione resa particolarmente vulnerabile dalle alte temperature e dalla scarsità di precipitazioni.
Denuncia in concorso e una multa da 1.925 euro ciascuno
Per entrambi è scattata la denuncia in concorso alla Procura. A questa si aggiunge una sanzione amministrativa di 1.925 euro a testa, applicata sulla base della normativa regionale per le conseguenze provocate dall’incendio. I Carabinieri Forestali hanno sottolineato come la severità delle sanzioni sia collegata sia al pericolo generato dalle fiamme sia alla superficie interessata dal rogo. Un episodio avvenuto, inoltre, in una fase di particolare allerta, durante la quale erano state sospese le deroghe per l’accensione dei fuochi.
Nel Milanese 24 incendi tra luglio e agosto
Nei mesi di luglio e agosto i Carabinieri Forestali hanno registrato 24 incendi boschivi nel territorio della Città Metropolitana di Milano. Tredici hanno interessato il Parco del Ticino e i comuni limitrofi. Le condizioni meteorologiche hanno contribuito ad aggravare il rischio: temperature elevate e precipitazioni ridotte hanno spinto Regione Lombardia a dichiarare per due volte lo stato di alto rischio di incendio boschivo. In questo quadro, anche una brace non completamente spenta può trasformarsi rapidamente in un’emergenza.


