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Lavoro/Licenziamenti dei metalmeccanici raddoppiati nel 2015

Gli allarmanti dati relativi all’inizio del nuovo anno: i lavoratori lommbardi messi in mobilità nella grande e media industria durante il primo mese dell’anno sono 1.104, una cifra pari al doppio rispetto a quella dello stesso mese del 2014, quando a perdere il lavoro furono in 524 unità. Quasi la metà degli esuberi riguarda Milano e la sua provincia (437)

Raddoppiano i licenziamenti dei metalmeccanici in Lombardia con l’inizio del 2015. I lavoratori messi in mobilità nella grande e media industria durante il primo mese dell’anno sono 1.104, una cifra pari al doppio rispetto a quella dello stesso mese del 2014, quando a perdere il lavoro furono in 524 unità. Quasi la metà degli esuberi riguarda Milano e la sua provincia (437), punte significative anche a Bergamo (197 licenziati) e Lecco (161), mentre si dimezzano i licenziamenti nel bresciano. “Si tratta di dati molto allarmanti che devono indurre a una riflessione seria e definitiva rispetto al problema di quanti perdono il lavoro” – ha spiegato il segretario lombardo delle Fiom, Mirco Rota – Questo dato e’ influenzato molto dal fatto che dal primo gennaio 2015, per effetto della legge voluta dal Governo Monti, diminuiscono i tempi della mobilita’. E allora, per ottenere l’indennita’ di mobilità, molte aziende fanno optare per una mobilità volontaria, in modo tale da mandare i lavoratori in mobilità nel 2014 e consentire agli operai di poter disporre di un ammortizzatore per un tempo piu’ lungo.