A- A+
Milano
Le strade di Milano ridotte a un colabrodo. La denuncia dei cittadini

Buche e pioggia costituiscono senza dubbio uno dei principali fattori di rischio caduta per chi si muove in moto, in città a maggior ragione questo problema sembra letteralmente esplodere durante i mesi invernali.

Freddo, pioggia e probabilmente precedenti interventi di rattoppo non proprio eseguiti a "regola d'arte" stanno facendo apparire da un giorno con l'altro un'enorme quantità di buche sulle nostre strade. Chi come me si muove a Milano, non avrà potuto non notare quante voragini siano presenti sulle strade del capoluogo lombardo.

 Veri e propri crateri che in alcuni casi raggiungono dimensioni davvero impressionanti sia per estensione che per profondità. Se già di per sè tali buche sono estremamente pericolose, diventano delle vere e proprie trappole quando, complice il meteo balordo di questa stagione, si riempiono d'acqua. Individuarle, comprenderne l'entità e impostare la manovra necessaria ad evitarle diventa così impresa davvero ardua.

 Come fare per tutelarsi? Ecco qualche consiglio:

1. diminuire la velocità: sembra banale, ma troppe volte vedo mezzi a due ruote sfrecciare a velocità decisamente sproporzionate rispetto alle condizioni dell'asfalto, del traffico e del meteo. Togliamo qualche km orario dalla nostra andatura e guadagniamo attimi preziosi per prevenire la buca e le sue (spesso) drammatiche conseguenze.

2. aumentare la distanza di sicurezza: stacchiamoci dalla macchina che ci segue perchè spesso questa ci nasconde la visuale della buca facendocela apparire all'improvviso. Se abbiamo la possibilità di stare più lontani e magari leggermente sfalsati rispetto alla traiettoria di chi ci precede, avremo una maggiore capacità di anticipare il problema.

3. osservare il colore dell'acqua: una pozzanghera normale, per quanto comunque rischiosa per il fenomeno dell'acquaplaning, rimane in genere di colore scuro, come l'asfalto. I crateri che vediamo oggi invece sono veri e propri buchi che sfondano la gettata di asfalto raggiungendo il terriccio sottostante. Per questo motivo, quasi sempre, le buche più insidiose sono piene di acqua marrone, evidentemente sporca di terra.

4. segnalare le buche: il Comune di Milano ha attivo un servizio di segnalazione buche, denominato Progetto Ambrogio.

 È importantissimo mantenere le strade in sicurezza, soprattutto per chi come noi si muove su due ruote. Penso però anche a ciclisti e altri utenti "deboli" della strada. Il Comune sembra si stia muovendo per risolvere il problema, con l'utilizzo di nuovi materiali sperimentali. Intanto, a gennaio, pare che oltre 600 buche siano già state chiuse.

Vedremo se il bilancio buche chiuse VS buche che ogni giorno si aprono prenderà il trend che tutti auspichiamo.

brembremracing.com

Tags:
stradebuchepioggiamilano







A2A
A2A
i blog di affari
Caso MPS, ragionevoli le condizioni poste da Unicredit per l’acquisizione
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Vaccini, a settembre in arrivo la terza dose: strumento della nuova normalità
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Due ori italiani a Tokyo 2020, ma “ex aequo” Tamberi (un po’) stonato
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.