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Licenziamenti Lega, parziale apertura Salvini

“Purtroppo Salvini ci ha detto che al tavolo ministeriale del 21 gennaio la Lega non ci concedera’ i contratti di solidarieta’”. A dirlo sono i rappresentanti sindacali dei 71 dipendenti della Lega Nord, contro cui e’ in corso una procedura di licenziamento collettivo, al termine di un incontro con il segretario federale del Carroccio

“Purtroppo Salvini ci ha detto che al tavolo ministeriale del 21 gennaio la Lega non ci concedera’ i contratti di solidarieta’”. A dirlo sono i rappresentanti sindacali dei 71 dipendenti della Lega Nord, contro cui e’ in corso una procedura di licenziamento collettivo, al termine di un incontro con il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, in via Bellerio. “Avevamo chiesto un investimento di un milione di euro per tenere il personale a meta’ tempo e a meta’ stipendio ma ci e’ stato detto di no”, spiega Francesco Bonora della Uil. Tuttavia “Salvini e’ stato disponibile nel valutare altre soluzioni. Non siamo allegri ma questa e’ un’apertura che accettiamo volentieri perche’ siamo lavoratori ma anche militanti della Lega”. L’apertura di Salvini, aggiunge Bonora, “e’ soprattutto a livello umano, finalmente ha deciso di ascoltarci e ci ha detto che avremo la priorita’ su eventuali ricollocamenti interni o esterni alla Lega”. In ogni caso “le aperture devono essere verificate perche’ al momento non abbiamo avuto nessun’altra proposta lavorativa da Salvini”. Per quanto riguarda le casse del partito, poi, “abbiamo una liquidita’ economica che si aggira sui 3 milioni di euro di titoli, 2 milioni su conti e poi c’e’ il capitale immobiliare”. Riguardo al bilancio 2014 ci sono “3,9 milioni di donazioni e 600mila euro del tesseramento”. Dunque, conclude Bonora, “i soldi ci sono, non sono piu’ quelli di una volta ma ci sono”.