Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » L’ex di Solange Marchignoli condannato a 4 anni per maltrattamenti: “Porto ancora in volto i segni della violenza”

L’ex di Solange Marchignoli condannato a 4 anni per maltrattamenti: “Porto ancora in volto i segni della violenza”

Alireza Roodsari ha cercato di respingere ogni addebito: “Le donne sono come fiori, io non sono come la Pifferi”

L’ex di Solange Marchignoli condannato a 4 anni per maltrattamenti: “Porto ancora in volto i segni della violenza”

Il Tribunale di Milano ha condannato a quattro anni di reclusione Alireza Roodsari, imprenditore iraniano accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni dell’ex compagna, l’avvocata Solange Marchignoli. La decisione è arrivata davanti alla quinta sezione penale del Tribunale di Milano. La pubblica ministera Alessia Menegazzo aveva chiesto per l’imputato una condanna a tre anni e sei mesi. I giudici hanno disposto anche un risarcimento provvisionale di 20mila euro in favore della donna, costituita parte civile nel processo. Roodsari, già finito agli arresti domiciliari nel settembre 2025 e poi in carcere da novembre, è tuttora detenuto.

L’escalation di violenze e minacce nel quadro accusatorio

Secondo l’accusa, Marchignoli sarebbe stata vittima di un’escalation di violenze fisiche e verbali, minacce, vessazioni e costrizioni psicologiche a partire dall’estate del 2022, quando era iniziata la relazione con Roodsari, fino all’estate scorsa. La pubblica ministera ha ricostruito il quadro accusatorio attraverso le dichiarazioni della donna, rese anche in incidente probatorio, una serie di testimonianze e altri riscontri raccolti nel corso delle indagini. Tra gli episodi contestati, l’ultimo sarebbe avvenuto a Dubai, dove l’uomo avrebbe fratturato la mascella all’ex compagna e l’avrebbe presa a morsi. Secondo l’accusa, alcune aggressioni sarebbero avvenute mentre l’imputato era alterato da alcol e cocaina, anche davanti ai figli della donna. L’ultima denuncia risale all’8 agosto scorso e ha portato all’arresto eseguito dai carabinieri.

Nel corso del procedimento è emerso anche il quadro tracciato dal centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, che aveva accertato per l’avvocata un “rischio elevatissimo di incolumità”. Marchignoli, nota anche per aver difeso in passato Azouz Marzouk, Nina Moric e per essere stata legale in diversi procedimenti di rilievo mediatico, si è costituita parte civile nel processo.

L’ex di Solange Marchignoli: “Le donne sono come fiori, io non sono come la Pifferi”

Prima della sentenza, Roodsari ha reso dichiarazioni spontanee davanti ai giudici, presieduti da Gianluca Tenchio, respingendo tutte le accuse. “Queste accuse vanno oltre la mia immaginazione, non ho mai commesso alcuna aggressione, non l’ho mai maltrattata, l’ho sempre trattata bene. Non sono un criminale e non ho commesso alcun reato”, ha detto l’imprenditore in aula. Nel suo intervento, l’imputato ha sostenuto che Marchignoli sarebbe “caduta” e non sarebbe stata aggredita. Ha poi aggiunto: “Per me le donne sono come dei fiori e io non sono come Pifferi”, con riferimento ad Alessia Pifferi, la donna condannata per l’omicidio della figlia.

Solange Marchignoli: “Porto in volto i segni della sua violenza”

Dopo la condanna, Marchignoli ha commentato la sentenza con parole amare. “Porto in volto i segni della sua violenza”, ha detto l’avvocata. “La manifestazione più alta della giustizia porta per me una sconfitta: una sconfitta del rispetto e della verità”. Marchignoli ha spiegato di non essere entrata in aula e di sapere che l’ex compagno aveva reso dichiarazioni spontanee. “Mi aspettavo un gesto di rispetto, chiedere scusa, il perdono”, ha aggiunto.

Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità di Roodsari per i reati contestati e lo ha condannato a quattro anni di reclusione, pena superiore alla richiesta formulata dalla pubblica ministera. La sentenza dispone inoltre una provvisionale di 20mila euro nei confronti di Solange Marchignoli. Resta ora da attendere il deposito delle motivazioni.

LEGGI QUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO