Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Decreto Linate/ La Lista Maroni tuona contro Lupi e chiede le sue dimissioni

Decreto Linate/ La Lista Maroni tuona contro Lupi e chiede le sue dimissioni

Sta per arrivare la firma sul decreto Lupi che assegna (non a tempo, in relazione alla sola durata dell’Expo) nuove rotte a Linate (a danno di Malpensa). Un consigliere regionale della Lista Maroni chiede le dimissioni del ministro delle Infrastrutture. “Accordo Alitalia-Etihad come patto segreto. Le compagnie extra-Ue non potranno volare su Malpensa che non può operare liberamente”, dice Luca Ferrazzi

Mentre sta per arrivare la firma sul decreto Lupi che assegna (non a tempo, in relazione alla sola durata dell’Expo) nuove rotte a Linate (a danno di Malpensa) fa infuriare la Lega Nord che chiede le dimissioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Carroccio ha alzato la voce per bocca di Luca Ferrazzi, consigliere regionale del gruppo Maroni Presidente. “Dopo diversi anni in politica per la prima volta vorrei essere un parlamentare per chiedere le dimissioni del ministro Lupi, responsabile di aver proposto un decreto che va contro gli interessi, non solo del Nord, ma di tutto il Paese”, ha tuonato Ferrazzi, secondo cui “la scelta di liberalizzare sine die su Linate è vergognosa e ignobile, in quanto contrasta con gli interessi strategici nazionali, tutelando esclusivamente quelli di una compagnia privata e di Fiumicino, dove Etihad ha la sua base di armamento”.

“Se il ministro pensa che questa scelta possa andare a vantaggio di una sua eventuale candidatura a sindaco di Milano – prosegue Ferrazzi – si sbaglia: questo è solo fumo negli occhi di tutti i milanesi, in quanto di questa liberalizzazione non beneficerà Malpensa –  che ricordiamolo è la più grande opera costruita dal Dopoguerra ad oggi – e nemmeno Linate”. “In una situazione di questo tipo viene facile pensare all’accordo tra Etihad  e Alitalia come a una sorta di patto segreto, da cui trae vantaggio solo un privato. Non solo Lupi impedisce alle compagnie extraeuropee di volare su Malpensa, ma nega anche la possibilità allo scalo lombardo di operare liberamente”.

“Il ministro – dice Ferrazzi, che è membro della V Commissione consiliare ha portato avanti per mesi promesse che sono state disattese, parlando con una lingua biforcuta.  Ora si assuma la responsabilità politica delle sue scelte ignobili, che peraltro non possono essere mascherate da motivazioni tecniche. Il Piano nazionale degli aeroporti adottato nei giorni scorsi riconosce il ruolo strategico di Malpensa, ma non va oltre i vuoti proclami, perché di fatto non si fa nulla di concreto per lo sviluppo dello scalo. Credo, a questo punto, che ci siano gli estremi per valutare un ricorso a tutti gli organi di sorveglianza, alla Comunità Europea e all’Antitrust”.

“Da anni – conclude il consigliere – il territorio chiede di avere un ministro del Nord: io dico che se questo è il  rappresentante degli interessi dei lombardi, spero che in futuro ad occupare la sua poltrona sia un siculo. Sicuramente saprebbe fare di meglio”.