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Milano
Lo stadio del Milan? Un’offerta senza offerta. Inside
(da acmilan.com)

di Fabio Massa

La “frenata”, gli addetti ai lavori, l’hanno vista in modo lampante da un articolo del Corriere della Sera, due giorni fa. Sul Portello sembrava che i giochi fossero definitivamente fatti: l’area di Fondazione Fiera sarebbe dovuta andare al Milan per fare il suo già celebratissimo stadio. Almeno stando alle dichiarazioni entusiastiche di un po’ tutti i vertici, a partire dal vicesindaco De Cesaris. Peccato che però non è proprio così, visto che si tratta di una gara tra più proposte e quindi il Milan non è l’unico soggetto in lizza. Ecco, quindi, la frenata. Anche perché le altre offerte non sono né peregrine né inferiori per qualità. C’è l’idea di un Magnete pieno di tecnologia e musica. Oppure il laboratorio multisportivo Village. Oppure, ancora, il “chilometro verde” della Milano Alta. Ovviamente il pasticcio generato dalla sovraesposizione del progetto del Milan può - secondo quanto può riferire Affaritaliani.it - causare non pochi problemi proprio ai rossoneri. Sarebbe infatti gioco facile attribuire alle dichiarazioni entusiastiche una sorta di “influenza” nefasta sulla gara, e quindi bloccare tutto in una catena infinita di ricorsi e ricorsi. Ma c’è di più. Perché secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, il progetto del Milan ha un deficit non da poco. Semplicemente, manca l’offerta economica alla Fondazione Fiera, che è proprietaria delle aree. In pratica, le altre tre proposte prevedono per la Fiera un affitto. Il Milan, invece, non ha formalizzato nulla da questo punto di vista. Come si può valutare la convenienza per la Fondazione, che è un ente di diritto privato ma con  stakeholder pubblici, se non ci sono cifre scritte nere su bianco? Complicato e soprattutto rischioso. Perché su queste cose i magistrati (soprattutto quelli contabili) sono sempre in agguato.

@FabioAMassa

Tags:
stadiomilanfondazione fiera







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