Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Mattia Calise è salito nella mattina di martedì 24 marzo su un albero in via Lorenteggio 155, contestualmente all’avvio degli abbattimenti degli alberi per i cantieri della M4, per protestare contro l’abbattimento di 574 piante legato alla realizzazione della metro M4.
“Questi alberi sono salvabili – ha spiegato il consigliere con un videomessaggio inviato direttamente dalla sommità dell’albero -, i progetti del cantiere non sono accurati e nemmeno definitivi. Eppure, iniziano già a buttare giu gli alberi. Richiediamo di interrompere questa operazione, tanto la metropolitana non sarà comunque mai pronta in tempo per Expo 2015. Chiediamo la possibilità di ridiscutere con i cittadini e di limitare il numero di alberi da abbattere. Di al beri a Milano ne abbiamo già pochi. Siamo tutti a favore della metropolitana e che i treni passino da Lorenteggio, ma non con progetti non accurati. Noi rimarremo qui fino al pomeriggio, assieme agli attivisti: chiunque volesse aggiungersi è il benvenuto”.
L’esponente del Movimento 5 stelle chiude il suo appello con una “curiosità”: “La società che sta gestendo i progetti esecutivi della M4 e di tutte le pratiche relative è la Spm consulting di Stefano Perotti”. Ovvero l’imprenditore considerato braccio destro di Ercole Incalza, figura chiave dello scandalo legato all’inchiesta Grandi opere.

