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Milano
Majorino ad Affari: "Moschee? Interessante la posizione di Fi"

di Fabio Massa

Dopo le polemiche dei giorni scorsi si continua a parlare di moschee. Pierfrancesco Majorino, che ad Affaritaliani.it aveva preannunciato l'apertura imminente del bando per quattro zone della città, dopo l'intervista di Giulio Gallera, coordinatore cittadino, che si è detto disponibile a ragionare per risolvere il problema, ora - a strettissimo giro di posta - mostra il proprio interesse al dialogo. In un sms ad Affaritaliani.it spiega: "Sono interessato a un confronto con Forza Italia, il loro ragionamento sulla moschea mi pare interessante. Gli chiederò un incontro per ragionare di un punto di contatto tra le nostre impostazioni - spiega Majorino - Mi pare soprattutto interessante la relazione con il Governo e quindi, immagino, con il Viminale".

Chi invece chiude senza se e senza ma è Marco Osnato, consigliere comunale di Fratelli d'Italia: ""Capisco le valutazioni di chi ritiene che il professare la propria fede religiosa sia un diritto imprescindibile, tuttavia è altrettanto evidente che in Italia, e particolarmente a Milano, la pratica della religione mussulmana è in mano ad alcuni gruppuscoli che rappresentano realtà teocratiche poche inclini a rispettare i dogmi del vivere civile occidentale! - spiega - Milano è una città che, storicamente, ha sempre accolto tutti coloro che vi approcciavano con grande umiltà e pronti a cogliere le opportunità che essa offriva. Oggi non possiamo più permettere che gruppetti frastagliati e poco omogenei - anche tra loro - occupino spazi pubblici senza conoscere e poter controllare i loro reali obiettivi in particolar modo ora che, grazie a politiche immigratorie assolutamente deleterie, corriamo il rischio di offrire a questi fondamentalisti un bacino di raccolta composto da decine di migliaia di disperati. Credo, in conclusione, che se, a Milano, ci sono luoghi di culto riconosciuti di tutte le religioni meno che una moschea e, in Italia, ci sono accordi tra Stato e tutte le religioni meno i mussulmani, la colpa non possa essere ascritta solo a una presunta "ottusità" dei politici di Destra ma soprattutto alla incapacità dei sedicenti rappresentanti di questa confessione di conformarsi alle prescrizioni del nostro ordinamento." Osnato conclude con una proposta: "Non tanto refererendum in città per decidere moschea sì o no, ma chiusura preventiva di tutte quelle realtà mascherate da centri culturali che spesso ospitano predicatori di odio contro il nostro Paese e nessuna nuova apertura fino a che non ci sarà un vero e proprio sodalizio musulmano in grado di stipulare un accordo con l'Italia."

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