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Milano
Majorino presenta il Forum delle Politiche Sociali. Intervista
pierfancesco majorino

di Fabio Massa

Pierfrancesco Majorino, assessore al Welfare del Comune di Milano sta lanciando la quarta edizione del Forum delle Politiche Sociali. Ad Affaritaliani.it spiega: “Occasione per innovare gli strumenti per andare incontro ai cittadini”. Poi, sull’attualità: “Il badge per i trans? Non mi pare una priorità ma se ne può parlare. Moschee? Abbiamo chiamato Roma, ma hanno agito da soli visto quanto è incostituzionale la legge regionale. Comunque il bando non si ferma”. E sui profughi: “Io non so quando arrivano. Gestione sconclusionata”… L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Assessore Majorino, il Forum delle Politiche Sociali è arrivato alla quarta edizione.
Esatto. Ormai è un evento consolidato perché pensiamo sia giusto avere un confronto pubblico sulle politiche sociali con tutti i vari attori, dando vita così a quello che si chiama non casualmente Welfare Ambrosiano. Il Welfare Ambrosiano è composto da fondazioni, cittadini, comune, associazioni, operatori e tanti altri. Ci ritroviamo per ragionare sui risultati raggiunti e anche sugli errori commessi. Ovviamente in una fase come questa la città tenta di uscire dalla crisi e lo fa impiegando risorse pubbliche e private consistenti. In quest’ottica il welfare per noi è anche innovazione. Cambiare le politiche sociali è un modo per essere più efficaci. 

Ogni anno presentate più azioni precise. Quest’anno come sarà?
Iniziamo con il dire che confermiamo il fatto che il Comune di Milano non farà tagli al welfare. Le risorse erogate dall’amministrazione comunale, se messe insieme a quelle dei privati possono costituire una leva importante. Dal 2011 ad oggi abbiamo erogato oltre 102 milioni di euro contro la povertà. Riorganizziamo in questi giorni l’assistenza domiciliare. Stiamo mettendo al centro dei nostri studi il tema delle residenze sociali temporanee per sfrattati o altri che hanno un’emergenza abitativa che non si prolunga nel tempo.

Parliamo del panel.
Ci saranno 40 appuntamenti, 270 ospiti. Venerdì cominciamo con un’agorà a più voci tra Sindaco di Milano Pisapia, Tito Boeri presidente Inps, don Ciotti, il direttore di Caritas. E poi ci saranno singoli cittadini e volontari. Noi abbiamo l’idea che il welfare non è solo assistenza, ma anche affermazione di diritti. Anche e soprattutto i diritti civili sono un pezzo della politica sociale.

Ieri ha fatto scalpore la notizia di una battaglia del Pd per dare il badge ai trans…
Questi penso che siano atti che vanno compiuti guardando alla legge e facendosi guidare dalla legge nazionale. Però è una di quelle cose che io vorrei discutere laicamente. Possiamo parlarne liberamente. Anche prendendo in considerazione quello che si fa in altri paesi europei meno medievali del nostro. Ovviamente non ci può essere alcuna azione che va contro la legge. Detto questo, questa cosa del badge non mi pare prioritaria nell’estensione dei diritti civili, però se non contrasta con la legge io non avrei nulla in contrario.

A proposito di provvedimenti contestati, da Roma arriva lo stop alla legge regionale sulle moschee. L’avete chiesta voi?
Abbiamo avuti contatti con il Governo, anche se si sono mossi autonomamente in ragione del fatto che ci sono elementi di palese incostituzionalità. A questo punto saranno i giudici a valutare. Per me l’operazione di Maroni è assolutamente aberrante e dannosa non solo per i musulmani ma anche per le altre religioni.

Intanto il vostro bando è fermo o sta andando avanti?
In questo momento non ci fermiamo. Siamo andati e andiamo avanti. Nessuno ad oggi ci chiede di fermarci.

Un altro tema scottante sono i profughi. Ma lei sa quando arrivano in città oppure no?
Io non lo so. C’è una gestione sconclusionata dell’accoglienza. In queste settimane stanno arrivando a Milano profughi identificati, profughi identificati che se ne vanno spontaneamente dai centri del Mezzogiorno, profughi non identificati. Il tutto senza chiari indirizzi. E’ una situazione sconcertante. La città ha fatto un miracolo  nel passato assistendo 56mila profughi in transito, grazie ad associazioni e Caritas. Ma è un miracolo difficile da ripetere. 

Parentesi politica. Si dice che Gianfelice Rocca stia valutando l’offerta di Forza Italia.
Ho letto questa notizia. Intanto bisogna capire di quale centrodestra si parla. Prima di avere il candidato a loro manca proprio la coalizione. Addirittura dentro la Lega si confligge. C’è un centrodestra in pezzi. Sulla persona non ho nulla da dire. Noi abbiamo le carte in regola per esser riconfermati.

Il segretario Bussolati dice che non è scontato vincere.
Ha ragione. Bisogna lavorare tutti insieme per andare avanti con decisione su questa linea. 

@FabioAMassa

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