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Milano

"Questo è il momento di invitare caldamente, senza alcun dubbio, il sindaco di Milano a ricandidarsi nel 2016 con la stessa coalizione che vede il Pd alleato alle altre forze della sinistra. Per vincere ancora una volta e per consentire che il cambiamento prenda del tutto forma e sostanza. Crediamo anche che un mandato abbia bisogno di essere completato con serenità come si svolge un racconto in cui sta cambiando tutta la storia della nostra città ed è per questo che inviterei alla calma, a non infilare la città in un dibattito del genere ad un anno e mezzo da voto", lo afferma in una nota il coordinatore milanese di Sinistradem, Matteo Mangili. "In questi anni - continua Mangili - abbiamo finalmente praticato un modo nuovo di fare politica, che mi si permetta, ha visto il Partito Democratico protagonista anche prima dell'arrivo di Matteo Renzi alla leadership nazionale. Si è partiti con il ristabilire i fondamentali della legalità, impedendo a qualsiasi ombra di infiltrazioni del malaffare di avvicinarsi al governo cittadino del centrosinistra. Si è dato impulso a politiche sociali inclusive, partecipate. Si è aperta una nuova fase, si spera decisiva, per risolvere il problema delle case popolari e delle periferie. Si è scelto chi dirige le società partecipate con criteri di merito e non di appartenenza. Si è avviato un piano della mobilità e della lotta all'inquinamento che non ha pari in Italia e in Europa.

C'è ancora molto da lavorare. Esistono degli elementi di criticità. Ma il governo cittadino sta operando in modo alternativo rispetto al passato recente e su un mandato che fu dirompente, elettrizzante, tonificante per tutti i corpi vivi della città. Per questi motivi bisogna chiedere a Giuliano Pisapia di andare avanti, di superare l’eventuale stanchezza o l'incertezza nel futuro. Garantendo la nostra lealtà di democratici, proprio come il giorno dopo le primarie del novembre 2010, quando indicammo il nostro candidato sindaco in Pisapia. E lo sostenemmo con forza e determinazione, portando il Partito Democratico al 30 per cento dei consensi in città. Affermare che il 45 per cento ottenuto alle elezioni europee a Milano rappresenta l’attuale e reale forza dei democratici in città può condurre a semplificazioni rischiose.

Il Pd ha, tra le sue fila, donne e uomini in grado di lavorare in posizioni di primo piano. Quando sarà il momento, se saremo chiamati a delle scelte, dovremo individuare personalità che abbiano per lo meno la stessa grande riconoscibilità popolare di Pisapia, capaci di riattivare entusiasmo e partecipazione tra i milanesi, come nel 2011.

Sostenere il nostro primo cittadino fino in fondo non significa giocare in panchina. Si tratta semplicemente di praticare l'onestà e il rigore nel portare a termine un progetto di città, condiviso fino in fondo con tutte le forze della sinistra.

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