“Non vogliamo fare discriminazioni con deroghe che snaturino le graduatorie e fanno perdere diritti, chiediamo a tutti, anche al Comune di Milano, di rispettare le regole”. Cosi’ il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, interviene sulla polemica tra la Regione e il Comune di Milano in merito all’assegnazione in deroga di 426 alloggi popolari. “Se c’e’ da intervenire a liberare le case occupate abusivamente bisogna farlo senza scorciatoie – ha aggiunto – Non e’ stata concessa la deroga perche’ non ci sono le condizioni ma mettiamo risorse a disposizione anche per il Comune di Milano per intervenire in maniera giusta ed equa”.
Da parte sua l’assessore regionale alla Casa, Paola Bulbarelli, ha spiegato: “Il Comune ci ha chiesto la deroga di 426 alloggi, ma entro fine anno ridaremo alle famiglie milanesi 1.100 alloggi riqualificati, grazie al nostro bando del 2013”. E questi 1.100 alloggi che saranno ristrutturati, secondo l’assessore, spiegano da soli perche’ la richiesta della deroga non e’ accettabile. Inoltre “non esistono cittadini ‘di serie A’ e cittadini ‘di serie B’. Tutti devono avere la stessa possibilita’ di accedere a un alloggio popolare e non possono esserci scorciatoie per nessuno”. Per queste ragioni, oggi, con una delibera, la giunta regionale ha negato al Comune di Milano la possibilita’ di aumentare dal 25 al 50 la percentuale di alloggi da assegnare in deroga alle graduatorie. Bulbarelli ha poi denunciato come siano oltre 3.500 gli alloggi occupati abusivamente nel comune di Milano. “Gli sgomberi vanno fatti – ha concluso – e in tempi rapidi. Bisogna avere la forza di prendere decisioni anche impopolari, per tutelare i tanti inquilini che, invece, pagano regolarmente i canoni di affitto”.
