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Milano 2027, anche ORA! pronto a scendere in campo: “Aperti al dialogo con le forze di centro”

Alessandro Bonacina, referente di ORA! Milano, e Massimo Famularo, coordinatore di ORA! Lombardia, raccontano orizzonti e progetti per il capoluogo del neonato movimento fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli

Milano 2027, anche ORA! pronto a scendere in campo: “Aperti al dialogo con le forze di centro”

Ritagliarsi uno spazio nel percorso verso le Comunali milanesi del 2027 e, subito dopo, verso le Regionali lombarde del 2028. È l’obiettivo di ORA!, il partito fondato nell’ottobre 2025 da Michele Boldrin e Alberto Forchielli, che prova a proporsi come alternativa alle contrapposizioni tradizionali tra centrodestra e centrosinistra. La linea è quella del pragmatismo: crescita, innovazione, scuola, università, casa, sicurezza, mobilità ed efficienza della spesa pubblica. Temi sui quali ORA! intende costruire il proprio radicamento, rivolgendosi soprattutto a chi non si riconosce nelle “tifoserie” politiche.

A raccontare il progetto sono Alessandro Bonacina, referente di ORA! Milano, e Massimo Famularo, coordinatore di ORA! Lombardia. “Il partito nasce proprio per dare voce a chi non si riconosce in nessuna delle due tifoserie”, affermano. “Siamo una forza giovane, con il 70 per cento degli iscritti sotto i trent’anni, ma già radicata su tutto il territorio nazionale, che mette al centro i problemi reali invece delle appartenenze”.

“Il dibattito si è ridotto a uno scontro tra curve”

Secondo Bonacina e Famularo, lo spazio per una proposta politica non schierata rigidamente con uno dei due poli sarebbe più ampio di quanto comunemente si pensi. “Crescita, innovazione, scuola, università, efficienza della spesa pubblica e riforma fiscale sono i temi concreti sui quali ci collochiamo come alternativa tanto alla retorica della sinistra quanto alla demagogia della destra”, spiegano. “Crediamo che esista uno spazio rilevante per questo tipo di proposta e che sia più ampio di quanto la rappresentazione mediatica dello scontro tra i due poli lasci credere”.

La ragione, sostengono, è che “il dibattito si è ridotto a uno scontro tra opposte curve e cresce ogni giorno il numero di chi resta fuori da entrambe”. Il riferimento naturale è a quella parte di elettorato che lavora, studia, fa impresa o svolge professioni ad alta qualificazione. “La nostra proposta si rivolge a chi la città la vive davvero: chi lavora, chi fa impresa, chi studia, chi innova. A quell’elettorato pragmatico che rappresenta l’anima produttiva e professionale del Paese e che chiede continuità nello sviluppo, non l’ennesimo scontro ideologico”.

“Il modello Milano non va smontato, ma rilanciato”

Milano è il principale banco di prova del progetto. Per ORA!, il modello costruito negli ultimi anni non deve essere accantonato, ma difeso e aggiornato. “Il modello Milano, fatto di apertura internazionale, riformismo, crescita e capacità di attrarre talenti e investimenti, resta una delle principali infrastrutture economiche del Paese”, osservano Bonacina e Famularo. “Chi vuole smontarlo, da destra come da sinistra, non ha capito cosa questa città rappresenti per l’intera Italia”. Il giudizio sull’amministrazione uscente non è liquidatorio. Al contrario, i due dirigenti riconoscono alcuni risultati ottenuti dalla città e dalla giunta guidata da Giuseppe Sala. “Milano è oggi il principale motore economico del Paese. In poco più di un decennio è diventata un modello di attrattività, fatto di investimenti, nuove imprese, un mercato del lavoro capace di assorbire competenze da tutta Italia e uno standing internazionale senza paragoni nel nostro Paese”. Un risultato che attribuiscono innanzitutto “alla capacità dei milanesi di fare impresa, innovazione e cultura, nonostante i vincoli rilevanti del quadro regolamentare e istituzionale italiano”. Ma, aggiungono, “va dato atto all’amministrazione uscente di essere riuscita a non ostacolare e anzi a supportare il lavoro di chi ha saputo creare valore per la collettività”.

Rivedere le procedure senza rinunciare alla crescita

La difesa del modello Milano non significa, tuttavia, negarne le criticità. Il costo della vita, l’accesso alla casa, la mobilità e la sicurezza sono i punti sui quali ORA! ritiene necessario intervenire. “Il punto di equilibrio non sta nel rallentare la crescita, ma nell’accompagnarla con regole trasparenti e verificabili e nel coniugarla con una maggiore attenzione alla sostenibilità anche per le fasce di reddito meno alte”, sottolineano Bonacina e Famularo. L’equilibrio di Milano si costruisce con “una revisione seria delle procedure, non con la rinuncia alla crescita”. “Milano deve continuare a crescere, perché è la sua natura e la sua forza, ma quella crescita va sostenuta da interventi mirati su casa, trasporti e sicurezza, capaci di migliorare concretamente la qualità della vita di chi abita la città senza fermarne lo sviluppo”. Il metro di confronto, per ORA!, non può più essere soltanto nazionale. “Il paragone ormai è con le grandi capitali europee ed è con loro che dobbiamo tenere il passo”.

La ricetta sulla casa: aumentare l’offerta

Sul caro-affitti, il partito individua una priorità precisa: costruire e recuperare un maggior numero di abitazioni. “La leva principale è una sola: aumentare l’offerta”, affermano i due esponenti. “Servono più alloggi per riequilibrare domanda e offerta e riportare i prezzi a un livello sostenibile, sia con edifici di nuova costruzione sia con la riqualificazione del patrimonio esistente”. Senza un aumento dell’offerta, avvertono, “qualsiasi intervento sui prezzi resta un palliativo”. La questione si intreccia inevitabilmente con il dibattito sull’urbanistica milanese e con le inchieste che hanno coinvolto diversi interventi edilizi. ORA! chiede una distinzione netta tra responsabilità giudiziaria e scelta politica. “Alla magistratura spetta accertare eventuali responsabilità penali, alla politica spettano le scelte sullo sviluppo della città”, sostengono. “La magistratura non può diventare un freno all’azione amministrativa né sostituirsi a chi è stato eletto per governare”. L’obiettivo dichiarato è “sbloccare i cantieri con regole certe, non fermare la città per timore di nuovi scandali”.

“La sicurezza deve tornare a essere un servizio ordinario”

Anche sul tema della sicurezza ORA! prova a smarcarsi dalle letture contrapposte. “La sicurezza resta una delle principali preoccupazioni per i cittadini del capoluogo lombardo”, riconoscono Bonacina e Famularo. “Questa necessità va presa sul serio, evitando sia la retorica della sinistra sia la demagogia della destra, che al di là dei proclami non affrontano i problemi alla radice”. La proposta passa da una maggiore presenza sul territorio e dall’utilizzo della tecnologia. “Non servono misure straordinarie o limitazioni alla libertà personale. Serve una sicurezza più vicina ai cittadini”. “L’approccio di ORA! è pragmatico e si basa su un’analisi concreta dei problemi”: tra gli interventi indicati figurano “strumenti digitali semplici per favorire la denuncia anche dei reati minori, presidio costante nei quartieri più fragili, migliore illuminazione, videosorveglianza mirata e uso dei dati per indirizzare pattuglie e risorse dove servono davvero”. Il principio viene riassunto nello slogan scelto dal partito: “Il coraggio dell’ovvio consiste nel restituire alla sicurezza il carattere ordinario di un servizio essenziale che la città deve garantire ai suoi cittadini, non una bandiera identitaria né un feticcio ideologico”.

Trasporti, il punto debole sono tram e autobus

Sul fronte della mobilità, il giudizio sulla rete milanese è positivo ma non privo di critiche. “Milano ha oggi il miglior sistema di trasporto pubblico locale d’Italia”, affermano. “Ma il metro di paragone giusto non è il resto del Paese: sono le grandi capitali europee”. Il principale ritardo, secondo ORA!, riguarda il trasporto di superficie. “Tram e bus sono il vero punto debole della rete, molto più della metropolitana”. La proposta è quella di “un piano che porti il trasporto di superficie agli standard europei, con corsie preferenziali, priorità semaforica e una rete più frequente e affidabile”. È questa, aggiungono, la strada per conciliare ambiente e lavoro: “Bisogna potenziare l’offerta di trasporto pubblico invece di scaricare il costo della transizione su chi ogni giorno deve muoversi, produrre e lavorare attraverso misure restrittive sulla mobilità privata”.

“Milano capitale europea ma con una architettura istituzionale che la comprime”

ORA! pone poi una questione istituzionale: l’attuale assetto della città metropolitana non sarebbe adeguato al ruolo economico e internazionale ormai assunto da Milano. “Gli strumenti attuali non sono adeguati e va detto con chiarezza”, dichiarano Bonacina e Famularo. “Milano ha un peso economico e demografico da grande capitale europea, ma è ancora compressa in un’architettura istituzionale pensata per realtà molto più piccole”. La richiesta è quella di “poteri speciali e una vera città metropolitana, con competenze e risorse all’altezza del suo ruolo”. Secondo i due dirigenti, si tratta della condizione necessaria “per consolidare Milano come hub internazionale di business e opportunità, alla pari di Londra, Berlino o Barcellona”. In caso contrario, concludono, “le chiediamo di competere con un peso ai piedi”.

Comunali 2027, il ruolo che vuole giocare ORA!

In vista delle elezioni comunali, ORA! si dice disponibile a costruire un’intesa con le principali forze centriste. “La nostra posizione è semplice: rifiutare le narrazioni ideologiche, di destra come di sinistra, mantenere e incentivare ciò che in questi anni ha funzionato e intervenire sui meccanismi distorti che ostacolano chi vuole creare valore per sé e per la collettività”. La piattaforma parte dalla difesa del modello Milano e comprende “regole trasparenti, più offerta abitativa, procedure autorizzative certe, sicurezza vicina ai cittadini, trasporto pubblico di superficie ai livelli europei e poteri speciali per Milano come vera città metropolitana”. “Su questa base siamo aperti a costruire un’intesa con le principali forze di centro, capace di incidere positivamente sul governo della città”, annunciano. Il partito è anche alla ricerca di un possibile candidato sindaco: “Cerchiamo una figura che prenda le distanze dagli estremismi e condivida i nostri valori e i punti programmatici di fondo”. Nessun obiettivo percentuale viene però indicato, almeno per ora. “Preferiamo non fissare target numerici prima di aver completato il radicamento sul territorio”.

Da luglio banchetti e incontri pubblici

Il lavoro di costruzione della presenza territoriale è già cominciato. “ORA! gode già di un buon numero di iscritti a Milano e in Lombardia”, spiegano Bonacina e Famularo. “Il partito si sta radicando sul territorio, ha partecipato a diverse campagne elettorali comunali, non solo in Lombardia, e si prepara ora alla sfida milanese e nazionale”. A partire dal 4 luglio saranno organizzati in città banchetti e incontri pubblici, con un calendario destinato a proseguire per tutta l’estate e l’autunno, fino all’avvio della campagna elettorale sul territorio . “È questa la nostra modalità per parlare a chi non si riconosce nei blocchi tradizionali: presenza diretta e confronto costante, non episodico, con i cittadini, prima ancora delle scadenze elettorali”. Perché, concludono, “le proposte si costruiscono ascoltando chi la città la vive, non a tavolino”.

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