Arci Milano si schiera apertamente a favore delle primarie per scegliere il candidato o la candidata del centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Il Consiglio territoriale dell’associazione chiede alle forze politiche della coalizione di aprire rapidamente un percorso che consenta ai cittadini di partecipare direttamente alla scelta. “La scelta del prossimo candidato o della prossima candidata alla guida della città non può essere affidata esclusivamente a un confronto interno ai partiti e alle forze della coalizione”, sostiene Arci Milano, secondo cui le primarie rappresentano oggi “il modo più concreto” per allargare il confronto alla città.
“Non solo una candidatura, ma un confronto sul futuro di Milano”
Per l’associazione, il passaggio delle primarie non dovrebbe limitarsi all’individuazione del nome da candidare a Palazzo Marino, ma diventare l’occasione per costruire un confronto più ampio su programmi e priorità. Al centro, secondo Arci, dovrebbero esserci i principali temi che attraversano Milano: casa, costo della vita, disuguaglianze, trasformazioni urbanistiche, mobilità, servizi pubblici e prospettive per i giovani. “L’obiettivo è portare questa discussione fuori dalle sedi dei partiti e dentro la città”, sottolinea il documento, coinvolgendo chi vive, lavora e studia nei diversi quartieri.
L’appello alle diverse anime del centrosinistra
Arci Milano invita allo stesso tempo le diverse candidature che si riconoscono nell’area progressista e di sinistra a lavorare per una convergenza. “La pluralità delle sensibilità può essere una ricchezza”, osserva l’associazione, purché riesca poi a tradursi in un progetto politico comune per Milano. Da qui la richiesta di non arrivare alla scelta del candidato attraverso un semplice accordo tra le forze politiche, ma di definire “rapidamente un percorso, con regole condivise, tempi certi e modalità che consentano una partecipazione ampia e trasparente”.
“Non una consultazione dopo una decisione già presa”
Arci precisa infine che le primarie dovrebbero essere una competizione reale tra più candidature e non una semplice ratifica di una decisione già maturata altrove. “Non una semplice consultazione a valle di una decisione già assunta, ma un percorso reale di partecipazione”, è la richiesta rivolta alle forze politiche e sociali del centrosinistra milanese. L’obiettivo, conclude Arci Milano, è fare delle primarie non “il punto di arrivo di una contrapposizione”, ma il punto di partenza per costruire una proposta “larga, plurale e unitaria” in vista della sfida per Palazzo Marino.
L’appello di Arci giunge il giorno successivo all’incontro tra il Pd cittadino ed il braccio destro di Elly Schlein, Igor Taruffi, dal quale è scaturita la road map del centrosinistra verso le elezioni di primavera. Un percorso nel quale – al momento – il tema della primarie non pare essere considerato centrale.


