Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Milano 2027, Burgio a tutto campo: “Da sindaco parteciperei al 25 Aprile. Un mio passo indietro? Conta il bene del centrodestra”

Milano 2027, Burgio a tutto campo: “Da sindaco parteciperei al 25 Aprile. Un mio passo indietro? Conta il bene del centrodestra”

Il candidato di Futuro Nazionale mette al centro programmi e sicurezza e prende le distanze dal fascismo: “È stata una politica fallita”

Milano 2027, Burgio a tutto campo: “Da sindaco parteciperei al 25 Aprile. Un mio passo indietro? Conta il bene del centrodestra”

Carmelo Burgio prova a smarcarsi dalle etichette ideologiche e a presentarsi come candidato pragmatico nella corsa a Palazzo Marino. Nella sua prima conferenza stampa da candidato sindaco di Milano per Futuro Nazionale, il generale ha affrontato alcuni dei temi destinati a pesare nella campagna elettorale: 25 aprile, fascismo e antifascismo, sicurezza e rapporti con il resto del centrodestra.

“Da sindaco parteciperei al corteo del 25 aprile”

Sul 25 aprile Burgio non lascia spazio a dubbi: “Certo che parteciperei al corteo da sindaco di Milano: onoro tutti i caduti”. Per il candidato di Futuro Nazionale, la ricorrenza deve rappresentare “tutti quelli che sono caduti con onore, qualsiasi divisa o fazzoletto abbiano portato al collo”. Con una precisazione: “Non rinuncerò mai a dire che c’è stato, da una parte e dall’altra, chi non si è comportato secondo le regole dell’onore”.

Burgio: “Quella del fascismo è stata una politica fallita”

Il generale prova però a togliere il confronto storico dal centro della partita milanese. “Il problema fascismo-antifascismo, quando stiamo parlando di una città, credo sia un problema che poco conta”, afferma. “Bisogna parlare di programmi”. Sul giudizio storico, invece, Burgio è netto: “Quella del fascismo è stata una politica fallita”. E aggiunge con una battuta: “I treni arrivavano in orario, poi hanno smesso di arrivare perché venivano bombardati. Se governi il Paese facendolo distruggere devi andare a casa”.

Sicurezza, Burgio: “La priorità è far rispettare la legge”

Tra i temi che Burgio indica come centrali per la sua candidatura c’è la sicurezza, anche se il programma elettorale deve ancora essere definito nel dettaglio. “Prima di tutto bisogna rispettare la legge”, sostiene. Secondo il candidato, gli stranieri irregolari che commettono reati devono essere allontanati dal Paese: “Se uno delinque ed è pure entrato illegalmente nel territorio italiano io sono dell’idea che vada mandato via”. Diverso, nel suo ragionamento, il discorso per i cittadini italiani: “I nostri italiani dobbiamo recuperarli”.

Centrodestra, Burgio apre al passo indietro: “Conta il bene della squadra”

Resta poi il nodo politico della candidatura. Burgio è già in campo, ma il centrodestra non ha ancora individuato un nome unitario per Milano. E il generale apre esplicitamente alla possibilità di farsi da parte nel caso in cui la coalizione trovasse un’altra soluzione condivisa. “Se per il bene del centrodestra mi si dovesse chiedere di fare un passo indietro, lo farei senza la minima preoccupazione e senza pensarci due volte”, afferma. Per Burgio, “è importante il bene della squadra”.

Una disponibilità che conferma come la sua candidatura, pur già formalmente lanciata, resti intrecciata alla partita più ampia del centrodestra milanese e alla ricerca di un nome capace di mettere d’accordo tutti gli alleati.