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Milano 2027, Calabresi parla da leader: “Alleanza più larga possibile, mi sto allenando per diventare sindaco”

Il giornalista e scrittore conferma la disponibilità a candidarsi nel centrosinistra. Tra le priorità: casa, affitti e inclusione delle nuove generazioni

Milano 2027, Calabresi parla da leader: “Alleanza più larga possibile, mi sto allenando per diventare sindaco”

Mario Calabresi apre alla possibilità di candidarsi a sindaco di Milano per la coalizione di centrosinistra. Ospite di Marco Damilano su Rai 3, il giornalista e scrittore ha confermato la propria disponibilità a partecipare alle eventuali primarie. “Se ci fossero le primarie parteciperei, non mi tirerei indietro sicuramente, mi sto allenando per diventare sindaco”, ha affermato Calabresi.

Calabresi: “C’è bisogno di coalizioni più larghe possibili”

Il percorso verso le elezioni comunali resta ancora da definire, a partire dalle modalità con cui il centrosinistra individuerà il proprio candidato a Palazzo Marino. Calabresi ha però già avviato una fase di confronto con la città. “Per affrontare i problemi che ci sono a Milano c’è bisogno di coalizioni più larghe possibili”, ha sottolineato. “Ho iniziato un percorso di dialogo e di ascolto. Non è ancora chiaro quale sarà questo percorso, se ci saranno le primarie e in quali forme, né quando saranno le elezioni. Siccome questo mi sta a cuore e nella mia città ci sono molte cose da fare, ho pensato che in questo tempo posso contribuire, voglio ascoltare e vedere il disagio, ciò che le persone chiedono che sia cambiato”, ha aggiunto il giornalista.

“Milano è diventata una città europea”

Calabresi è intervenuto anche sul bilancio dei quindici anni di governo del centrosinistra nel capoluogo lombardo, invitando a non ridurre il giudizio politico a una semplice valutazione sulla continuità amministrativa. “Dire che il centrosinistra governa da 15 anni è una semplificazione; il punto vero è che le città sono degli organismi che cambiano continuamente. Noi oggi abbiamo delle sfide che cinque anni fa non avevamo”, ha osservato. “Milano è diventata una città europea, è cresciuta, è una città viva, brillante, attrattiva, ma ha i problemi delle grandi capitali europee, ha i problemi soprattutto dei costi, dell’inclusione delle persone, ha il problema del costo della casa e degli affitti, che è il primo dei problemi”.

Casa e giovani, le priorità indicate da Calabresi

Tra le emergenze da affrontare, Calabresi ha posto l’accento sulle difficoltà incontrate dalle persone tra i 25 e i 40 anni, sempre più spesso costrette a lasciare Milano a causa del costo della vita e delle abitazioni. “La vita nelle grandi città sta diventando sempre più difficile per chi ha tra 25 e 40 anni. Chi ha quell’età e arriva, studia, si forma e cresce a Milano, quando poi si trova a entrare nel mondo del lavoro, sposarsi, fare un figlio e costruire una vita lì, non ci riesce perché si trova davanti all’ostacolo dei costi e dei prezzi”, ha spiegato. “Le città non possono permettersi di perdere una generazione: il motore della città è fatto di persone che arrivano, che portano creatività ed energia e quindi questo è il tema che va affrontato”, ha concluso Calabresi.