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Milano 2027, il vannacciano Burgio divide il centrodestra: FI e Noi Moderati frenano, FdI chiede una guida politica, silenzio dalla Lega

Il generale indicato da Roberto Vannacci per Palazzo Marino incassa il sostegno di Luca Bernardo, ma gli alleati prendono le distanze. Dalla Lega, ad oggi, nessuna dichiarazione ufficiale

Milano 2027, il vannacciano Burgio divide il centrodestra: FI e Noi Moderati frenano, FdI chiede una guida politica, silenzio dalla Lega

La candidatura del generale dei carabinieri Carmelo Burgio a sindaco di Milano, lanciata da Roberto Vannacci e Futuro Nazionale, è stata accolta negativamente dal centrosinistra, anche per via di alcune esternazioni del leader del movimento di destra. Ma si cominciano a registrare anche le prime reazioni nel centrodestra. E il quadro che emerge è tutt’altro che compatto. Se Luca Bernardo, recentemente passato alla formazione vannacciana, promuove senza esitazioni il nome dell’ex militare, Forza Italia e Noi Moderati esprimono forti perplessità, mentre Fratelli d’Italia invita a privilegiare una candidatura dotata di una profonda conoscenza politica della città. Dalla Lega, invece, ad oggi non è emersa alcuna dichiarazione ufficiale sulla candidatura di Burgio.

Sorte (Forza Italia): “Il curriculum militare non è automaticamente una credenziale politica”

A prendere nettamente le distanze, riferisce il Corriere, è il coordinatore lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte. Pur definendo quella di Burgio una candidatura “rispettabile per il suo passato”, l’esponente azzurro sottolinea che i problemi di Milano non possono essere affrontati semplicemente affidandosi a una figura proveniente dalle forze armate. “Le difficoltà amministrative cui assistiamo nella lenta agonia dell’amministrazione Sala non si superano catapultando un curriculum militare che non costituisce automaticamente una credenziale politica”, afferma Sorte. Per il coordinatore regionale di FI, Milano necessita invece di “competenze, visione, equilibrio e capacità di amministrare una società complessa”. E aggiunge: “Milano non ha bisogno di qualcuno che prometta di ‘rivoltarla come un calzino’: ha bisogno di un progetto politico credibile”.

Noi Moderati: “Militarizzare la politica non ci piace”

Ancora più esplicita la posizione di Noi Moderati, che guarda alla corsa per Palazzo Marino anche nell’ottica di una possibile candidatura del proprio leader Maurizio Lupi. “Abbiamo considerazione e rispetto per l’importante carriera del generale Burgio – dichiara il coordinatore regionale Alessandro Colucci – ma ci sorprende l’idea di governo della città che ha il fondatore di Futuro Nazionale anche sul tema della sicurezza”. Il giudizio politico è netto: “Militarizzare la politica è un’idea che non ci piace. Milano ha bisogno di risorgere lavorando contemporaneamente su più fronti con un progetto serio e credibile”.

Truppo (FdI): “A Milano serve una guida politica che conosca profondamente la città”

Più sfumata, ma comunque distante dall’ipotesi Burgio, la posizione del capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino Riccardo Truppo. “Tutta la buona volontà della società civile a partecipare è positiva, ben vengano eventuali buone idee anche da Futuro Nazionale, nell’interesse della città”, osserva Truppo. Che però indica caratteristiche differenti per il futuro candidato sindaco del centrodestra: “Io credo che a Milano serva una guida e una visione politica e di conoscenza, questa sì ‘estrema’, della città e dei suoi abitanti”.

Bernardo promuove Burgio: “È la figura giusta”

Dalla parte di Burgio si schiera invece Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra nel 2021 e recentemente approdato in Futuro Nazionale. Bernardo aveva manifestato la propria disponibilità a tornare in corsa per Palazzo Marino, ma non mostra delusione per la scelta del generale. “Il generale Burgio è la figura giusta”, afferma. E imposta già la sfida elettorale sui temi della sicurezza e del governo della città: “Fra chi vuole rimettere le cose a posto e riportare la tranquillità, l’efficienza e la bellezza a Milano e chi vuole continuare ad alimentare sacche di povertà e di delinquenza con il degrado e l’incuria politica e programmatica, una persona, un milanese di buon senso chi sceglie?”.