Tommaso Goisis entra ufficialmente nel dibattito sulla successione a Giuseppe Sala. L’esperto di politiche pubbliche ha annunciato di volersi candidare alle primarie del centrosinistra, qualora la coalizione decidesse di utilizzare questo strumento per individuare il proprio candidato sindaco alle elezioni milanesi del 2027. L’annuncio è arrivato nel corso di una manifestazione organizzata per chiedere al centrosinistra tempi e regole certe sulle consultazioni interne. In piazza, secondo gli organizzatori, sono scese circa 500 persone, che hanno sostenuto anche la candidatura di Goisis. “Voglio candidarmi alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano”, ha dichiarato, presentando la propria discesa in campo non come un’iniziativa personale, ma come il risultato di un percorso costruito insieme a un gruppo di cittadini.
Chi è Tommaso Goisis
Goisis è un esperto di politiche pubbliche e nel corso della sua attività professionale ha ricoperto incarichi all’interno di diverse istituzioni. Tra queste figura anche il Comune di Milano, con il quale ha collaborato durante il primo mandato del sindaco Giuseppe Sala. Il suo profilo si colloca dunque a metà strada tra competenza tecnica, conoscenza della macchina amministrativa e impegno civico. Una caratteristica sulla quale punta la candidatura, che intende partire dai problemi quotidiani di chi vive la città anziché dalle tradizionali dinamiche interne ai partiti. “Vogliamo orientare la politica milanese partendo da chi abita la città e questa candidatura è un progetto collettivo, che nasce dalla volontà mia e di centinaia di persone che da mesi lavorano a questo obiettivo, con la consapevolezza che serve un sostegno civico che parta dai bisogni reali”, ha spiegato Goisis.
Una candidatura civica dentro il centrosinistra
La proposta si presenta quindi come un progetto civico, ma interno al perimetro del centrosinistra. Goisis chiede una coalizione ampia e un percorso di selezione aperto, capace di coinvolgere anche chi negli ultimi anni si è allontanato dalla partecipazione politica. Il tema centrale è quello delle primarie, considerate non soltanto uno strumento per scegliere il candidato, ma anche un modo per riattivare il rapporto tra cittadini e politica milanese. “Anche per questo credo che, in un momento di grande disillusione nei confronti dell’impegno politico, come si vede, purtroppo, dalla sempre minore affluenza ai seggi, le primarie per scegliere il sindaco o la sindaca di Milano siano necessarie, così come avere tempi certi, regole giuste e una coalizione di centrosinistra il più ampia possibile“, ha aggiunto.

