Antonio Tajani rilancia Matteo Perego di Cremnago nella corsa del centrodestra a Palazzo Marino. Dopo avere ufficializzato venerdì la proposta di Forza Italia, il segretario azzurro torna sul nome del sottosegretario alla Difesa e alza ulteriormente la posta: “Credo che abbia molte chance di essere il candidato”. Intervenendo a Radio24 Mattino, Tajani ha ribadito che la scelta definitiva dovrà essere condivisa con gli alleati, ma ha indicato con chiarezza la preferenza di Forza Italia. “Secondo noi Matteo Perego è il miglior candidato possibile, poi saranno i nostri alleati insieme a noi a decidere se sarà lui il candidato del centrodestra”, ha spiegato.
Tajani: “Milanese doc, conosce economia e periferie”
Per il ministro degli Esteri, Perego avrebbe il profilo adatto per provare a contendere Milano al centrosinistra. “È un milanese doc, conosce l’economia della città, le periferie”, ha sottolineato Tajani, aggiungendo che con lui Milano potrebbe diventare “più sicura e verde”. Il leader di Forza Italia ha insistito in particolare sulla conoscenza della città e sui temi della sicurezza, già messi al centro della proposta avanzata venerdì: Perego, ha ricordato, è un giovane esponente di governo con esperienza nel settore della Difesa e rapporti con le forze dell’ordine.
Il centrodestra, però, resta diviso sui nomi
Il rilancio di Tajani non chiude però la partita interna alla coalizione. Venerdì, subito dopo l’uscita di Forza Italia, era arrivata la risposta della Lega. Il segretario milanese Samuele Piscina aveva ribadito che il Carroccio porterà al tavolo degli alleati il nome di Silvia Sardone, sostenendo che la sua candidatura nasce dal risultato dei gazebo organizzati nei quartieri milanesi. Per la Lega, dunque, il metodo resta quello di mettere sul tavolo le diverse candidature e poi convergere sul profilo ritenuto più competitivo.
La Russa continua a pensare a Lupi
Anche Fratelli d’Italia mantiene aperta un’altra pista. Il presidente del Senato Ignazio La Russa, commentando venerdì la proposta Perego, aveva riconosciuto che il sottosegretario è “un’ottima persona”, ma aveva allo stesso tempo ribadito la propria considerazione per Maurizio Lupi, definito ancora una volta “un ottimo candidato”. La Russa aveva inoltre sottolineato come, con Perego, Sardone e Lupi, il confronto si sia spostato decisamente anche sui profili politici, senza però voler archiviare del tutto le disponibilità arrivate dal mondo civico.
Una sintesi ancora da trovare
Il quadro resta quindi aperto. Forza Italia prova ora a trasformare la candidatura Perego da proposta di partito a possibile punto di caduta della coalizione, mentre Lega e Fratelli d’Italia continuano a presidiare le proprie opzioni. La sensazione è che il vero passaggio decisivo sarà il confronto tra i leader del centrodestra, chiamati a capire se uno dei nomi già emersi possa diventare quello unitario oppure se servirà ancora cercare una candidatura capace di mettere d’accordo tutti.


