Sono indagati per omissione di soccorso i tre amici che si trovavano con Alfredo Arustigue Encarnacion, il ragazzo peruviano di 28 anni morto nella notte tra il 2 e il 3 luglio nella piscina comunale “Guido Romano” di Milano. Il giovane, che aveva compiuto gli anni da poche settimane, si sarebbe introdotto insieme agli altri nell’impianto di via Ponzio, in zona Piola, quando la struttura era già chiusa al pubblico. Secondo la ricostruzione riportata da Repubblica, il gruppo avrebbe scavalcato il cancello d’ingresso per fare un bagno notturno.
I tre amici indagati: lo hanno visto affondare e si sono allontanati
Con Alfredo c’erano altri tre giovani, tutti di origine straniera: un brasiliano, un mauritano e una ragazza colombiana. Secondo una prima ricostruzione della polizia, avrebbero visto il 28enne spostarsi verso la parte più profonda della vasca e non riemergere. I tre non sarebbero intervenuti direttamente per soccorrerlo e si sarebbero allontanati. Successivamente, il ragazzo mauritano avrebbe chiesto aiuto a un passante, che ha dato l’allarme e fatto intervenire i soccorsi. Proprio la condotta tenuta in quei minuti è ora al centro degli accertamenti degli investigatori, che stanno cercando di stabilire con precisione quando gli amici si siano resi conto del pericolo e quanto tempo sia trascorso prima della richiesta di aiuto.
L’ingresso notturno e l’assunzione di alcol
Secondo quanto riferito, prima di entrare nella piscina i quattro avrebbero consumato alcol. La struttura era chiusa e il gruppo sarebbe riuscito ad accedere scavalcando la recinzione. L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte, circa un’ora dopo l’ingresso nell’impianto. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco, gli agenti delle Volanti, la Polizia locale e il personale sanitario di Areu e del 118. Per facilitare le operazioni è stato aperto anche il comando di zona che si trova accanto alla piscina.
I soccorsi e la corsa al Policlinico: annegamento o malore?
Quando è stato recuperato, Alfredo Arustigue Encarnacion era già in arresto cardiaco. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo sul posto, prima di trasportarlo in codice rosso al Policlinico. Il giovane è però morto durante il tragitto in ambulanza. Una volta arrivato in ospedale, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Restano ancora da accertare le cause esatte della morte. L’ipotesi principale è quella dell’annegamento, ma non viene escluso che il 28enne possa avere avuto un malore mentre si trovava in acqua, probabilmente nella parte più profonda della vasca. Come riferito dal Corriere della Sera, sarà necessario chiarire se il giovane abbia perso conoscenza prima di finire sott’acqua o se non sia riuscito a tornare in superficie per altre ragioni. Gli altri ragazzi presenti sono stati identificati e ascoltati. Le loro versioni saranno confrontate con gli accertamenti svolti nell’impianto e con ogni eventuale elemento utile a ricostruire la sequenza degli eventi.

