Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Caldo a Milano, arrivano otto nuove vele ombreggianti nei Municipi per combattere le isole di calore

Caldo a Milano, arrivano otto nuove vele ombreggianti nei Municipi per combattere le isole di calore

Le strutture collocate da Palazzo Marino per proteggere anziani e bambini nei quartieri più a rischio. Grandi: “Misura temporanea come nelle grandi città europee”

Caldo a Milano, arrivano otto nuove vele ombreggianti nei Municipi per combattere le isole di calore

Per offrire protezione durante le ondate di calore e sperimentare soluzioni di adattamento dello spazio pubblico al cambiamento climatico, il Comune di Milano ha installato otto nuove strutture ombreggianti distribuite in ben sette località nei vari Municipi della città.

L’iniziativa fa seguito alla sperimentazione avviata la scorsa estate in via Beroldo (Municipio 2) e via Turroni (Municipio 3). Le nuove “vele” sono state posizionate nell’area pedonale di piazza Dergano (Municipio 9), nell’area verde di viale Argonne (Municipio 3), all’interno del parco Memorie Industriali (Municipio 5), nell’area verde di via Silla e nella piazza Aperta di via Aretusa (Municipio 7), oltre che nelle piazze aperte di via Gattamelata e via Castellino da Castello (Municipio 8). Gli interventi sono stati finanziati grazie a un emendamento al bilancio approvato dal Consiglio comunale.

Grandi: “Punti di sosta individuati in base alla mappa del rischio caldo”

L’installazione di vele e strutture ombreggianti “rappresenta una soluzione efficace di raffrescamento temporaneo, in particolare nelle zone dove le isole di calore sono più diffuse e impattanti”, ha spiegato l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi.

Nell’individuazione dei siti, concordata con i singoli Municipi, si è tenuto conto della mappa del rischio caldo elaborata dall’assessorato, che individua i punti più critici considerando la presenza di popolazioni fragili come anziani e bambini, o la vicinanza a scuole e piazze frequentate. Si tratta, ha concluso l’assessora, di “una misura temporanea, già adottata da molte città europee che stanno affrontando gli effetti dei cambiamenti climatici e sempre più devono mettere a terra azioni integrate utili ad ombreggiare”.