Un tempo c’era il sindaco d’agosto (inossidabile Giulio Polotti), che permetteva alla città di marciare e affrontare le emergenze, mentre il primo cittadino si prendeva un paio di settimane di riposo. Oggi a Milano ci sono i fantasmi (in attesa che Sala si faccia vivo) e i risultati si vedono. Lasciamo perdere Milano Aperta d’Agosto, presentata in pompa magna, è risultata essere un bluff. Negozi chiusi (salvo in centro per i turisti) e i pensionati delle periferie si sono rifugiati nei supermercati per trovare pane e companatico. Non sono l’acqua alla Legionella, naturalmente in un quartiere popolare non in corso Magenta, ma soprattutto l’emergenza terrorismo. La città del design e della moda (tra qualche settimana attacca Milano Moda Donna) si è riempita di new jersey (quei blocchi di cemento armato che sbarrano la strada a potenziali terroristi nelle aree commerciali e degli eventi). In Europa, dove il design non è di casa, hanno provveduto diversamente, con decoro: piante e i fiori ad esempio. Forse, al suo rientro, il sindaco dovrebbe mettere mano. L’emergenza si prospetta assai lunga e avanti di questo passo Milano diventerà una galleria di mostruosità.
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