Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Milano, città fantasma d’agosto. In attesa che torni Sala

Milano, città fantasma d’agosto. In attesa che torni Sala

Un tempo c’era il sindaco d’agosto (inossidabile Giulio Polotti), che permetteva alla città di marciare e affrontare le emergenze, mentre il primo cittadino si prendeva un paio di settimane di riposo. Oggi a Milano ci sono i fantasmi (in attesa che Sala si faccia vivo) e i risultati si vedono. Lasciamo perdere Milano Aperta d’Agosto, presentata in pompa magna, è risultata essere un bluff. Negozi chiusi (salvo in centro per i turisti) e i pensionati delle periferie si sono rifugiati nei supermercati per trovare pane e companatico. Non sono l’acqua alla Legionella, naturalmente in un quartiere popolare non in corso Magenta, ma soprattutto l’emergenza terrorismo. La città del design e della moda (tra qualche settimana attacca Milano Moda Donna) si è riempita di new jersey (quei blocchi di cemento armato che sbarrano la strada a potenziali terroristi nelle aree commerciali e degli eventi). In Europa, dove il design non è di casa, hanno provveduto diversamente, con decoro: piante e i fiori ad esempio. Forse, al suo rientro, il sindaco dovrebbe mettere mano. L’emergenza si prospetta assai lunga e avanti di questo passo Milano diventerà una galleria di mostruosità.