A- A+
Milano
Milano, ha ucciso un tassista in una lite. Scarcerato: "Provocato"

Davide Guglielmo Righi è stato provocato dal tassista Alfredo Famoso. È quanto emerge dal decreto di convalida del fermo depositato oggi dal giudice per le indagini preliminari Gianfranco Criscione, che ha riconosciuto al consulente informatico l'attenuante della provocazione. Il gip ha derubricato l'ipotesi di reato da omicidio volontario con dolo eventuale a omicidio preterintenzionale e ha concesso al 48enne gli arresti domiciliari, al posto del carcere. I pubblici ministeri Maria Teresa Latella e Alberto Nobili avevano contestato all'indagato l'accusa di omicidio volontario con dolo eventuale, ritenendo in sostanza che Righi, nel colpire Famoso al volto con una confezione di bottiglie d'acqua, abbia accettato il rischio di ucciderlo. Secondo il gip, invece, la morte del tassista non era ná voluta, ná prevista dal consulente.

Davide Guglielmo Righi oggi è diventato papà per la terza volta. La sua compagna, che era con lui quando ha aggredito il tassista Alfredo Famoso, ha partorito una bambina. Righi, che ha già due figli avuti da due donne diverse, è stato scarcerato oggi dal giudice per le indagini preliminari Gianfranco Criscione, che gli ha concesso gli arresti domiciliari. A quanto si apprende, il gip non solo ha derubricato l'ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale in omicidio preterintenzionale con l'attenuante della provocazione, ma ha fatto cadere l'aggravante dell'aver commesso il fatto per motivi abietti e futili contestata dai pubblici ministeri Maria Teresa Latella ed Alberto Nobili. Interpellati in merito i suoi difensori, gli avvocati Margherita Rossi e Isabella Giuffrida, spiegano non ha un precedente per lesioni, ma per "violenza privata commessa durante la separazione dalla moglie, con cui ora i rapporti sono chiariti".

Tags:
milanotassista







A2A
A2A
i blog di affari
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Il Green pass crea una categoria di cittadini di seconda classe
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il redditometro viola i diritti dell'uomo: la denuncia di PIN


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.