Milano resta una città capace di attrarre e di mantenere un giudizio complessivamente sufficiente tra i suoi residenti, ma il rapporto con chi la vive ogni giorno appare sempre più segnato da preoccupazioni e sfiducia. È il quadro che emerge dal sondaggio realizzato dall’Istituto Eumetra, guidato da Renato Mannheimer, su un campione di mille milanesi intervistati nel mese di maggio.
L’indagine, commissionata dall’associazione Dialoga, è stata presentata lunedì 8 giugno al Centro Internazionale di Brera in occasione del primo evento pubblico della realtà culturale liberale fondata e presieduta da Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano.
Milano prende 6,5: una sufficienza con molte riserve
Il dato di partenza è che Milano non viene bocciata dai suoi cittadini. Il voto medio assegnato al capoluogo lombardo è 6,5, dunque sopra la soglia della sufficienza. Allo stesso tempo, il giudizio appare lontano dall’entusiasmo: solo il 33% degli intervistati esprime una valutazione pienamente positiva, mentre il 24% assegna alla città un voto insufficiente. La fotografia restituita dal sondaggio è quindi quella di una città ancora riconosciuta per la sua capacità di crescere, attrarre e offrire opportunità, ma percepita come più complessa e difficile da vivere rispetto al passato recente.
Il 65% degli intervistati vede un peggioramento negli ultimi anni
A pesare non è tanto il giudizio complessivo su Milano, quanto la percezione della sua traiettoria. Secondo l’indagine Eumetra, il 65% dei residenti ritiene che la città sia peggiorata negli ultimi due o tre anni, mentre solo l’11% vede un miglioramento. Anche la valutazione sulla direzione attuale appare critica: il 63% degli intervistati la giudica negativamente, contro un 15% che considera Milano sulla strada giusta. La sfiducia attraversa fasce d’età, livelli di reddito e zone della città, ma risulta più marcata nelle periferie, in particolare a Lorenteggio, Barona, Quarto Oggiaro e Gallaratese.
Sicurezza, vita cara e casa: le priorità indicate dai milanesi
Tra le principali preoccupazioni dei cittadini emerge con forza il tema della sicurezza, indicata come problema prioritario dal 71% degli intervistati. Solo il 7% considera Milano una città sicura. È il dato più netto del sondaggio e si collega a una percezione diffusa di maggiore vulnerabilità nella vita quotidiana. Accanto alla sicurezza, i milanesi indicano il costo della vita e il caro-casa, sia sul fronte degli affitti sia su quello dei prezzi di acquisto. Sono temi che incidono direttamente sulla possibilità di restare in città, soprattutto per giovani, famiglie e ceto medio. A questi si aggiunge il degrado urbano, indicato come ulteriore elemento di preoccupazione.
Palazzo Marino, giudizio critico ma riconoscimento sull’innovazione
Il sondaggio contiene anche una valutazione sull’operato dell’amministrazione comunale. Il 53% degli intervistati esprime un giudizio negativo su Palazzo Marino, mentre il 12% lo valuta positivamente. Il 49% considera l’amministrazione distante dai bisogni concreti dei cittadini, pur riconoscendole un orientamento all’innovazione. Il 44% la giudica poco efficace nel dare risposta ai problemi quotidiani. Secondo Renato Mannheimer, presidente di Eumetra, la ricerca restituisce “un quadro piuttosto netto”: i milanesi continuano ad assegnare alla città un voto sufficiente, ma convivono con un disagio trasversale che alimenta pessimismo sul futuro. Sicurezza e casa, in particolare, risultano le questioni su cui si concentra la maggiore domanda di intervento.
La Lumia: “Una città che attrae, ma rischia di perdere fiducia”
Per Antonino La Lumia, i dati mostrano un paradosso che molti residenti avvertono nella vita quotidiana: “Una città che cresce e che attrae, ma che perde la fiducia di chi ci vive”. Il presidente dell’Ordine degli avvocati ha sottolineato che i milanesi “non hanno smesso di voler bene alla loro città”, ma chiedono “un deciso cambio di passo”. La presentazione del sondaggio è coincisa con il debutto di Dialoga, associazione che si propone di raccogliere energie civiche, professionali e liberali attorno ai temi della partecipazione e del futuro di Milano.
Il contesto politico verso le Comunali 2027
Alla serata hanno partecipato anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Europarlamento Carlo Fidanza. La presenza di esponenti del centrodestra ha dato all’iniziativa anche una lettura politica, in vista delle elezioni comunali del 2027. La Lumia, indicato tra i possibili profili dell’area di centrodestra per la corsa a sindaco, ha confermato la propria disponibilità a “fare parte di un percorso”, precisando però di non farne “una questione di candidatura”, ma di impegno per la città.
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