Dopo quindici anni di trasformazioni, Milano ha bisogno di una nuova missione. È questa la tesi al centro di “La nuova missione di Milano. Crescere e restare. Una nuova idea di città per l’Europa”, il nuovo libro di Pierfrancesco Maran, europarlamentare e presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo, già assessore di Palazzo Marino per tredici anni.
Il volume sarà distribuito gratuitamente alla Festa dell’Unità di Milano e in alcune edicole e altri punti indicati sul sito di Maran. Il punto di partenza è il bilancio della stagione politica e amministrativa degli ultimi quindici anni: Milano è tornata a essere una grande città europea e internazionale, capace di attrarre persone, imprese, investimenti e innovazione. Ora, però, secondo Maran, la sfida è diversa. “Milano ha imparato ad attrarre il mondo. Ora deve imparare a far restare chi ci è nato e chi la sceglie”, scrive.
“Crescere e restare”: la nuova sfida per Milano
L’obiettivo indicato nel libro è continuare a crescere e ad attrarre, ma facendo in modo che lo sviluppo si traduca in opportunità, qualità della vita e possibilità concreta di costruire il proprio futuro in città. La riflessione nasce anche dal percorso di “Milano Ti Ascolto”, gli incontri attraverso i quali Maran ha raccolto proposte, problemi ed esperienze confrontandosi con cittadini, associazioni ed esperti. A questo si aggiungono due esperienze politiche e istituzionali: i tredici anni trascorsi nell’amministrazione comunale e l’attuale attività a Bruxelles, che consente all’europarlamentare di confrontare Milano con le principali città europee.
Casa, salari, sicurezza e intelligenza artificiale
Sono numerosi i temi affrontati nel volume: casa e salari, sicurezza e coesione sociale, bambini e anziani, intelligenza artificiale, transizione energetica, adattamento climatico, mobilità, università e innovazione. Nella parte finale Maran mette inoltre nero su bianco venti proposte concrete per alimentare il dibattito sul futuro della città, dal trasporto pubblico all’energia, dalla tecnologia alla qualità dello spazio urbano.
La proposta: superare i confini del Comune
Uno dei capitoli centrali riguarda la dimensione metropolitana. Maran propone di superare gli attuali confini amministrativi del Comune di Milano e costruire una città metropolitana più aderente alla realtà urbana esistente. L’idea è quella di adeguare istituzioni e politiche pubbliche a una Milano che, nei fatti, si estende ormai ben oltre i confini comunali e vive quotidianamente di relazioni con l’intero territorio circostante.
Milano 2027, Maran si schiera per le primarie
Il libro entra anche nel dibattito politico in vista delle prossime elezioni comunali. Maran prende posizione a favore delle primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. “La politica non deve chiudersi in sé stessa. Milano ha dimostrato che si possono fare primarie aperte alla città e non soltanto ai militanti. Abbiamo bisogno di coinvolgere tutti”, sottolinea. Nella sua impostazione, le primarie servono a individuare la leadership, mentre la definizione della “nuova missione” della città deve nascere da un confronto molto più ampio tra istituzioni, imprese, università, associazioni, sindacati, realtà civiche e cittadini.
Capelli: “Serve il coraggio di dare risposte nuove”
Il volume si apre con la prefazione di Alessandro Capelli, segretario del Pd Milano Metropolitana. “Per disegnare il futuro di Milano serve uno sguardo d’insieme, capace di fondere la memoria dei nostri valori con il coraggio di dare risposte nuove a un mondo stravolto”, scrive Capelli. La proposta complessiva di Maran è quella di una Milano che resti aperta, internazionale e innovativa, ma che misuri sempre di più il proprio successo sulla capacità di offrire alle persone la possibilità non solo di arrivare, ma anche di restare.


