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Milano, Sala al centrosinistra: “Compatti sul candidato, a destra avranno da litigare. Ma ci serve una quarta gamba”

Il sindaco di Milano interviene sulle comunali del 2027, sul campo largo e sulla legge elettorale. Poi il commento su Meloni e Trump: “Ora la premier ha l’occasione per distaccarsi dalla follia dell’amministrazione americana”

Milano, Sala al centrosinistra: “Compatti sul candidato, a destra avranno da litigare. Ma ci serve una quarta gamba”
Beppe Sala

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, invita il centrosinistra a non dividersi sulla scelta del candidato per le prossime comunali milanesi del 2027. Lo ha detto a margine del convegno “Parliamodimare – Il mare che muove l’industria”, in corso nella sede milanese di Assolombarda. Rispondendo a una domanda sui gazebo della Lega e sull’ipotesi di una candidatura della vicesegretaria leghista Silvia Sardone a sindaca di Milano, Sala ha evitato di commentare i nomi. “Sui nomi non commento, dico solo che certamente a destra avranno molto da discutere e molto anche da litigare quindi cerchiamo di non fare lo stesso a sinistra”, ha dichiarato.

L’invito al centrosinistra a compattarsi

Secondo Sala, il centrosinistra dovrebbe puntare su un percorso ordinato e condiviso. “Se andiamo compatti su un nome e non ci perdiamo nel dibattito è tutto a nostro vantaggio”, ha aggiunto il sindaco. Per Sala, comunque, la scelta del candidato non arriverà a breve. “Come ho detto più volte, non penso che prima di settembre succederà nulla però definiamo un processo che permetta di evitare al minimo i dibattiti e lasciamo loro le discussioni che ci saranno”, ha spiegato. Il sindaco ha poi sottolineato le differenze interne al centrodestra, citando alcuni dei profili emersi nel dibattito politico milanese. Le discussioni, secondo Sala, ci saranno “perché sono obiettivamente profili di partiti, e quindi di persone, molto diversi”. Poi l’esempio: “I candidati che sento, Lupi e la Sardone, non c’entrano niente l’uno con l’altro”.

Sala: “Ad un certo punto una quarta gamba va creata”

Sala è intervenuto anche sul tema del campo largo e sulla foto dei leader che ha provocato polemiche interne al centrosinistra. “Mi pare che tutti condividono il fatto che a un certo punto una quarta gamba vada creata”, ha osservato. Il sindaco ha poi richiamato il ruolo dell’area riformista e dei soggetti che potrebbero partecipare alla costruzione di questo spazio politico. “Nascerà dal fatto che Renzi, Onorato e altri si metteranno al tavolo e troveranno una sintesi? Non lo so, ma è chiaro che nessuno può scomparire”, ha detto.

Il ruolo di Sala nel progetto riformista

Sala, nominato da Matteo Renzi nel comitato di indirizzo del progetto riformista “Primarie delle idee”, ha spiegato di aver provato a dare il proprio contributo, ma di avere oggi margini limitati per seguire il percorso politico. “Io ho provato a dare il mio contributo ma il lavoro del sindaco è talmente complesso che devo stare concentrato quindi non riesco neanche più tanto a partecipare all’evoluzione e alla ricerca di questa quarta gamba”, ha affermato.

Per Sala, l’evoluzione del quadro politico dipenderà anche dalla legge elettorale. “Molto dipenderà anche dalla legge elettorale. Da quello che capisco andranno alla Camera prima dell’estate e poi si riserveranno il timing giusto per andare al Senato”, ha dichiarato. Il sindaco ha poi aggiunto che “è chiaro che anche l’ascesa di Vannacci un po’ può condizionare l’evoluzione della legge elettorale”.

“Trump? Il giudizio era già chiarissimo, il Governo ci ha messo un po’ ad arrivarci”

Parlando con i cronisti a margine dell’evento, Sala ha aggiunto un commento sul dibattito diplomatico tra Italia e USA, tornando sullo scontro a distanza tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente americano Donald Trump. “Penso che Meloni cercherà e forse riuscirà anche a girare a suo favore questa aggressione di Trump”, ha detto. Secondo il sindaco, per la premier potrebbe aprirsi uno spazio politico per prendere le distanze dall’amministrazione americana. “Nel senso che se vuole finalmente un po’ distaccarsi dalla follia dell’amministrazione Trump, ora ne ha l’occasione”, ha aggiunto. “Dopodiché mi sembra che la gente comune rischi di essere più saggia della politica. Il giudizio su Trump era chiarissimo da mesi mentre il nostro governo ci ha messo un po’ di più ad arrivarci”, ha dichiarato.

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