A- A+
Milano
Milano esempio green: in centro il traffico si è ridotto del 30%

La Repubblica popolare cinese vanta da almeno vent’anni uno dei più vasti ed ingenti fenomeni di inurbamento mondiali. Questo afflusso di manovalanza a basso costo dalle campagne alle città  ha posto al governo cinese due grandi sfide, ossia quella di creare in primis nuove linee di trasporto merci per poter smistare la fiorente produzione industriale e quella, in secondo luogo, di istituire linee di trasporto pubblico rivolte ad una popolazione in costante crescita.

Uno studio della Li&Fung di Hong Kong, infatti, mostra che sono in costante aumento gli investimenti governativi nei campi del trasporto gommato, in quello a rotaia e nell’implementazione delle tratte fluviali e aeroportuali. Attualmente la Cina vanta, inoltre, il guinness world record della rete di ferrovie ad alta velocità più estesa del globo. Shangai si dimostra, però, il centro nevralgico mondiale sin dal 2012 dello smistamento dei container. Quest’ultima città cinese si contraddistingue, inoltre, non solo nel trasporto merci, ma anche in quello pubblico. Shangai è, infatti, al nono posto nella classifica, stilata da GoEuro, degli indici di prezzo più economici per domanda e offerta nel trasporto pubblico. Ciò non pare essere sufficiente per i piani governativi, che intendono finanziare la creazione di una hub ferroviaria nelle zone più periferiche delle megalopoli industriali, collegando anche le regioni più lontane tramite nuovi aeroporti civili ed autostrade.

Simile, ma in scala notevolmente ridotta rispetto alla metropoli cinese, è l’annoso problema del trasporto pubblico italiano. Il caso di Milano, tuttavia, apre a soluzioni green-oriented riconosciute ed apprezzate a livello europeo. La città italiana ha, infatti, vinto il Transport Achievement Award del 2014. Come è stato commentato dagli uffici di Palazzo Marino: "L'Ocse premia Milano per i risultati concreti sulle politiche dei trasporti che sono state in grado di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. La giuria ha riconosciuto in particolare a Milano il successo di Area C". La programmazione milanese nel settore dei trasporti ha ottenuto sul piano pratico un incremento della mobilità ed una diminuzione dell’inquinamento, aggiudicandosi così l’ambito riconoscimento. Il traffico con mezzi privati si è ridotto del 30% in centro e del 7% nel resto della città con un calo della domanda di sosta del 10%, ma conservando un aumento di produttività nella consegna merci del 10%.

Gli utenti possono usufruire, inoltre, di mezzi pubblici più veloci (+6,9% gli autobus, +4,1% i tram) e a basse emissioni. Il Direttore Centrale della Mobilità,Trasporti e Ambiente, Filippo Salucci, sostiene che Milano non può prescindere dal suo ruolo di polo connettivo nei trasporti delle aree limitrofe. Le scelte strategiche sul sistema di trasporto sono, quindi, orientate non solo agli 1,3 milioni di abitanti di Milano, ma coinvolgono una popolazione che va oltre gli 8 milioni di abitanti in provincia, in regione e nelle regioni contermini. Oltre all’implementazione di mezzi eco-compatibili si assiste ad una programmazione efficiente di zone ZTL, piste ciclopedonali e parcheggi per diversamente abili, scambiatori e per residenti. Particolare riguardo avrà l’incentivo delle politiche di sharing dei mezzi, sia auto sia biciclette, con l’obiettivo di incrementare la libertà di movimento dei cittadini.

Il Piano Generale di Sviluppo ha tenuto conto non solo della Valutazione Ambientale Strategica del Ministero dei Beni Culturali, ma ha monitorato la qualità del servizio e la richiesta dell’utenza in modo da sviluppare tecnologie avanzate per la gestione e razionalizzazione dello stesso trasporto pubblico con nuovi adeguamenti tariffari. Milano si è, dunque, ispirata al modello francese che vede come esempi virtuosi le città di Parigi, Nantes e Rennes, dove con un medesimo biglietto è possibile usufruire di tutti i mezzi pubblici di una determinata area e dove la multimodalità dei trasporti viene rafforzata grazie a servizi capillari di car e bike sharing.

Uno degli obiettivi primari dell’Unione Europea, infatti, è quello di gestire l’urban sprawl, ossia il fenomeno della “sovraccrescita” urbana. Per questo motivo i vari stati membri seguono le direttive enunciate nei SUTP, acronimo inglese per Sustainable Urban Transport Project, conosciuti in Italia anche come PUM, ossia Piani Urbani della Mobilità. Possono anche attingere al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e al Fondo di Coesione, i quali sovvenzionano progetti di gestione e pianificazione sostenibile dei trasporti pubblici con l’85% della spesa complessiva di realizzazione. I casi di Milano e Shangai, presi in esame, dimostrano, dunque, che ogni area urbana può trovare la risposta più adatta ai vari problemi secondo le sue caratteristiche specifiche, senza, tuttavia, prescindere dalla partecipazione e dalla collaborazione fra i soggetti interessati e l’utenza dei servizi.

Tags:
milanotrafficotransport achievement awardarea c








A2A
A2A
i blog di affari
Casaleggio e i 5Stelle: quel sospetto sulle ricandidature
Premio Golia 2021: straordinaria partecipazione
Laurea bruciando i tempi? Prima bisogna risvegliare la passione per la cultura
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.