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Milano, via libera al piano per l’ex Macello: 1.200 case, studentato e 30mila metri quadrati di verde

La Giunta adotta il Piano attuativo per la rigenerazione dell’area tra viale Molise e via Lombroso. Previsti alloggi a prezzi calmierati, un campus universitario, scuole, spazi pubblici e nuovi servizi. Scavuzzo: “Uno dei progetti di rigenerazione più importanti della città”

Milano, via libera al piano per l’ex Macello: 1.200 case, studentato e 30mila metri quadrati di verde

Entra nella fase conclusiva l’iter per la trasformazione dell’ex Macello di Milano. La Giunta comunale ha adottato il Piano attuativo PA3, destinato a ridisegnare una delle più grandi aree dismesse della città, nel quadrante sud-est tra viale Molise, via Lombroso, via Azzurri d’Italia, via Paolo Maspero e via Gaspare Vismara. Il progetto prevede la nascita di un nuovo quartiere a forte vocazione giovanile, con circa 1.200 appartamenti, uno studentato da 600 posti letto, oltre 30mila metri quadrati di verde, piazze e percorsi pubblici, un nuovo plesso scolastico e spazi dedicati alla formazione, al commercio e ai servizi. Dopo la fase prevista per la presentazione delle eventuali osservazioni, il Piano dovrà essere approvato definitivamente nei prossimi mesi.

Il 50% delle superfici sarà destinato all’housing sociale

Uno degli elementi centrali dell’intervento riguarda l’abitare. Almeno il 50% della superficie lorda complessiva, pari a 60.212 metri quadrati, sarà destinato all’Edilizia Residenziale Sociale, tra vendita e locazione a prezzi calmierati. Una quota equivalente sarà invece riservata a funzioni urbane libere. Gli alloggi saranno distribuiti in otto nuovi isolati urbani, soprattutto lungo il margine orientale dell’ex Macello e nell’area dell’ex Avicunicolo, a sud di via Lombroso. La gestione della componente di housing sociale farà capo al Fondo Immobiliare di Lombardia e alla Cooperativa Unitaria Abitare Milano.

Scavuzzo: “Un quartiere nuovo che tiene insieme memoria e futuro”

“È uno dei progetti di rigenerazione più importanti cui stiamo lavorando”, ha commentato la vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo. Secondo Scavuzzo, il piano consentirà di trasformare “un’area dismessa e inutilizzata, esempio di archeologia industriale, in un quartiere tutto nuovo a vocazione giovanile”, con nuove famiglie, spazi per la formazione, verde pubblico, scuole, recupero degli edifici storici e abitazioni a prezzi calmierati. La vicesindaca ha sottolineato anche il peso della sostenibilità ambientale, con il riciclo dei materiali provenienti dalle bonifiche e l’impiego di energia da fonti rinnovabili.

Un intervento su quasi 190mila metri quadrati

Il perimetro del Piano attuativo interessa circa 150mila metri quadrati nel Municipio 4. Considerando anche la riqualificazione di alcuni tratti stradali esterni, la superficie complessivamente coinvolta arriva a circa 190mila metri quadrati. L’ex Macello comunale e il Mercato delle carni, completati nel 1929 su progetto dell’ingegnere Antonio Cecchi, sono stati definitivamente dismessi nel 2005. Dal 2023 l’area è interessata da interventi di bonifica e da iniziative temporanee, tra attività culturali, mostre e progetti di quartiere. Nel 2019 il comparto era stato selezionato per la seconda edizione del programma internazionale Reinventing Cities.

Il progetto ARIA e il nuovo isolato “carbon negative”

La trasformazione dell’ex Macello è affidata ad ARIA, il progetto vincitore nel 2021 del bando Reinventing Cities, presentato da Near sgr, già REDO SGR, per conto del Fondo Immobiliare di Lombardia. Il masterplan prevede il recupero e il riuso di diversi edifici esistenti, alcuni dei quali sottoposti a tutela, e la costruzione di nuovi immobili lungo via Lombroso. Qui dovrebbe nascere quello che il progetto definisce il primo isolato urbano “carbon negative” di Milano. Gli spazi pubblici saranno organizzati attorno agli edifici storici, con una passeggiata verde monumentale attraverso la Galleria e nuove connessioni ciclopedonali tra le diverse parti del quartiere.

Campus IED, Accademia Teatro alla Scala e nuovi servizi

Una parte rilevante dell’intervento sarà destinata alla formazione. Il Piano prevede quasi 40mila metri quadrati di servizi privati convenzionati di interesse generale. Tra questi figura il nuovo Campus universitario dello IED, che potrebbe ospitare fino a 4.500 studenti con aule, laboratori, spazi studio e una biblioteca. Anche l’Accademia Teatro alla Scala ha manifestato interesse a trasferire nell’area una propria sede. Sono inoltre previsti laboratori, coworking, attività commerciali, una nuova Casa di Quartiere, un centro diurno per persone con disabilità e unità residenziali destinate all’accoglienza di anziani e persone fragili.

Nido e scuola dell’Infanzia nelle ex stalle

Circa 30mila metri quadrati saranno riservati a verde, piazze e percorsi pubblici. Altri quasi 20mila metri quadrati saranno asserviti all’uso pubblico per creare nuovi spazi di relazione e collegamento tra le strade circostanti e il cuore verde del quartiere. Un’area di circa 4.700 metri quadrati ospiterà inoltre un plesso scolastico con Nido e scuola dell’Infanzia. Le strutture saranno ricavate all’interno delle ex stalle, edifici non vincolati ma destinati comunque a essere conservati e rigenerati. Previsti anche 170 parcheggi interrati lungo il margine nord di via Lombroso.

Anche le Palazzine Liberty verso la riqualificazione

Il progetto si inserisce in una più ampia trasformazione dell’intero comparto. Near sgr si occuperà infatti anche della rigenerazione delle sei Palazzine Liberty di viale Molise, ai civici dal 62 al 70, un complesso di circa 13mila metri quadrati che faceva parte della vecchia città annonaria. L’aggiudicazione definitiva è arrivata lo scorso maggio e, secondo Palazzo Marino, consentirà di completare nell’arco dei prossimi anni il recupero di un’area rimasta inutilizzata per decenni. Il Piano attuativo di ARIA Ex Macello è stato sviluppato con il contributo di studi internazionali come Snøhetta, Stantec e Barreca & La Varra, insieme a Fondazione Housing Sociale.