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Monza, l’ex caserma IV Novembre diventa uno studentato da 600 posti: affitti calmierati e 180 alloggi per i meno abbienti

Il Demanio apre ai privati la riqualificazione di circa 19mila metri quadrati. Contributo pubblico fino a 22,8 milioni, proposte entro gennaio 2027

Monza, l’ex caserma IV Novembre diventa uno studentato da 600 posti: affitti calmierati e 180 alloggi per i meno abbienti

Dalle camerate militari agli alloggi per universitari. L’Agenzia del Demanio ha pubblicato l’avviso per la trasformazione di una parte dell’ex caserma IV Novembre di Monza in uno studentato da 600 posti letto. L’intervento riguarda circa 19mila metri quadrati e prevede il coinvolgimento di operatori privati nella progettazione, realizzazione e gestione della struttura. L’immobile, però, resterà di proprietà pubblica: non si tratta quindi di una vendita, ma di un’operazione nella quale lo Stato mette a disposizione l’area e può contribuire economicamente alla riqualificazione.

Canoni calmierati e 180 posti per gli studenti con meno risorse

Uno degli elementi centrali del bando riguarda gli affitti. Tutti i posti letto dovranno essere offerti attraverso un piano tariffario convenzionato, con canoni inferiori ai valori medi di mercato. Inoltre, almeno il 30% dei 600 posti, quindi 180 alloggi, dovrà essere riservato a studenti meritevoli in condizioni economiche svantaggiate. L’obiettivo è creare un’offerta universitaria accessibile anche a chi fatica a sostenere i prezzi dello student housing privato e del mercato degli affitti.

Fino a 22,8 milioni di contributo pubblico

L’investimento sarà principalmente a carico dell’operatore privato, ma l’Agenzia del Demanio potrà contribuire fino al 30% del quadro economico dell’intervento relativo allo studentato e ai servizi collegati, per un importo massimo di 22,8 milioni di euro. Il bando prevede anche un’altra possibilità, utilizzabile in alternativa o insieme al contributo: la cessione all’operatore di una parte delle aree del complesso, dove potranno essere sviluppate funzioni complementari compatibili con il progetto.

Il progetto dovrà integrarsi con la futura M5

La trasformazione dovrà rispettare il masterplan approvato dal Comune di Monza per l’intero comparto dell’ex caserma. Il progetto prevede anche una nuova piazza, pensata per collegare lo studentato alle funzioni pubbliche già presenti e a quelle previste nell’area. Tra queste c’è la futura estensione della linea M5 della metropolitana a Monza, elemento destinato a migliorare sensibilmente i collegamenti con Milano e, di conseguenza, l’attrattività della nuova residenza universitaria.

Spazio anche a foresterie, turismo e attività congressuali

Le superfici non utilizzate direttamente per lo studentato potranno ospitare anche foresterie, attività turistiche e congressuali e altre funzioni compatibili. Le proposte saranno valutate non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sulla base della qualità progettuale, della sostenibilità, dell’innovazione e della capacità di generare valore sociale e culturale per il quartiere e per la città.

Proposte entro il 31 gennaio 2027

Gli operatori interessati dovranno presentare le proprie proposte entro il 31 gennaio 2027. Successivamente, un gruppo di valutazione nominato dall’Agenzia del Demanio esaminerà i progetti per individuare quello ritenuto più adatto alla trasformazione dell’area.

L’operazione nasce dall’intesa tra Agenzia del Demanio, Regione Lombardia, Comune di Monza e Università Milano-Bicocca, e rientra nel Piano città degli immobili pubblici firmato lo scorso anno. Il progetto unisce due finalità: recuperare un immobile pubblico rimasto inutilizzato e rispondere alla carenza di alloggi per fuori sede nell’area metropolitana, dove i prezzi spingono sempre più studenti a cercare casa nei comuni serviti dai collegamenti con Milano.