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MooRER, il lusso autentico guarda al mondo

Moreno Faccincani racconta l’espansione internazionale del brand, tra nuove aperture, sviluppo del womenswear e una filosofia di prodotto fondata su qualità, coerenza e valore nel tempo

MooRER, il lusso autentico guarda al mondo

Con nuove aperture strategiche a New York, Miami e Milano, MooRER consolida la propria presenza internazionale e accelera un percorso di crescita che punta a valorizzare l’identità del brand. Moreno Faccincani, Direttore Creativo, CEO & Founder, racconta la visione che guida questa evoluzione: un’idea di lusso autentico, costruita sulla qualità del prodotto, sulla ricerca e su un valore destinato a durare nel tempo.

Con le aperture di New York, Miami e il nuovo flagship di Milano, MooRER accelera la propria crescita internazionale. Quali sono gli obiettivi di questa espansione?
L’obiettivo è accelerare la crescita di MooRER e valorizzare pienamente un potenziale che il marchio possiede già da molti anni. Nel panorama del quiet luxury ritengo che MooRER abbia caratteristiche molto distintive, soprattutto per il prodotto, la complessità delle lavorazioni e il know-how che abbiamo sviluppato nel tempo. Le nuove aperture rappresentano un passaggio fondamentale perché, attraverso superfici molto più importanti, possiamo finalmente dare alla collezione lo spazio che merita e permettere al marchio di esprimere tutte le proprie potenzialità. Non si tratta quindi soltanto di un’espansione commerciale, ma della volontà di portare MooRER a una dimensione internazionale più coerente con il valore e le capacità che l’azienda ha già raggiunto.

Il nuovo spazio di San Babila introduce un’evoluzione del concept retail. Come avete voluto tradurre l’identità di MooRER in questa nuova boutique?
In realtà non parlerei di un cambiamento di identità. MooRER è un marchio che considero estremamente stabile e coerente nel tempo, e non immagino che questa identità possa cambiare in futuro. Quello che cambia è la possibilità di esprimerla in maniera molto più completa, grazie a spazi più ampi, capaci di valorizzare la profondità della collezione e soprattutto il nostro prodotto. Ho sempre avuto un’idea molto precisa del lusso: un lusso concreto, autentico, destinato a durare nel tempo. Mi piace pensare che acquistare un capo MooRER sia più vicino all’acquisto di un oggetto di lusso che a un semplice acquisto di moda. Un prodotto che mantiene il proprio valore estetico e qualitativo nel tempo, indipendentemente dalle stagioni. È una filosofia che porto avanti da oltre vent’anni. Oggi vedo che molti marchi stanno adottando e comunicando questo stesso approccio, ma per MooRER è sempre stato un principio fondante. La nuova boutique di Milano non rappresenta quindi una nuova identità, ma l’espressione più completa di quella che abbiamo sempre avuto.

MooRER sta ampliando la propria proposta donna, affiancando al capospalla un ready-to-wear sempre più articolato, fino a costruire un guardaroba completo. Come sta evolvendo la vostra visione per il mondo femminile e quale ruolo avrà questa collezione nello sviluppo futuro del brand?
La collezione donna rappresenta un’opportunità di crescita molto importante per MooRER. Negli anni abbiamo progressivamente ampliato la nostra proposta, mantenendo sempre gli stessi principi che caratterizzano il marchio: qualità dei materiali, attenzione quasi ossessiva ai dettagli, ricerca delle proporzioni e un’estetica destinata a rimanere attuale nel tempo. L’obiettivo non è inseguire le tendenze o trasformare MooRER in qualcosa di diverso, ma estendere la nostra filosofia di prodotto a una gamma sempre più completa. Anche nel mondo femminile vogliamo proporre capi che non esauriscano il proprio valore in una stagione, ma che possano essere indossati e apprezzati negli anni. Credo che proprio questa coerenza, unita all’ampliamento della collezione e alle nuove superfici retail, possa rappresentare un’importante opportunità di sviluppo per il marchio.

Guardando al 2028, quali sono i prossimi obiettivi di sviluppo di MooRER e come intendete preservarne l’identità nel percorso di crescita globale?
L’obiettivo è continuare a crescere a livello internazionale, valorizzando soprattutto le opportunità offerte dai mercati nei quali oggi vediamo il maggiore potenziale, a partire dagli Stati Uniti. Ma c’è un aspetto sul quale voglio essere molto chiaro: l’identità di MooRER non deve cambiare con la crescita. È un’identità che considero consolidata e che intendo preservare nel tempo. Fin dall’inizio ho voluto creare prodotti che non fossero legati alla necessità di essere sostituiti ogni stagione. Non a caso molti dei nostri modelli continuano a essere riproposti negli anni, attraverso nuove versioni e perfezionamenti, mantenendo riconoscibile la propria identità originaria. È una filosofia che oggi viene spesso associata al quiet luxury, ma che noi perseguiamo da oltre vent’anni, quando ancora non era diventata una tendenza così diffusa. La nostra crescita passerà quindi attraverso l’ampliamento della distribuzione, della gamma e della capacità di esprimere il marchio, senza modificarne i principi. C’è poi un elemento che considero fondamentale e che rappresenta quasi un’ossessione personale: ogni anno il nostro prodotto deve essere migliore di quello dell’anno precedente. È attraverso questo miglioramento continuo, e non attraverso il cambiamento fine a sé stesso, che voglio costruire il futuro di MooRER.

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