A- A+
Milano
Moretti scrive a Maroni: "Vendimi Trenord". Ma la Regione smentisce

di Fabio Massa

Pare che abbia preso carta e penna. E che abbia messo nero su bianco la proposta. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it i contatti tra Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato, e Roberto Maroni, governatore lombardo, avrebbero raggiunto un nuovo livello. Molto più concreto. E i cambiamenti in vista potrebbero essere molto radicali, a questo punto. L'argomento è la maggioranza di Trenord, l'operatore ferroviario nato dalla volontà dell'allora assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo e dal governatore Formigoni, di avere un'azienda che interpretasse l'idea di un trasporto pubblico regionale.

Secondo rumors di Affaritaliani.it, a Palazzo Lombardia sarebbe arrivata la proposta di Moretti: acquisire la maggioranza della società. In cambio, come ritorno "politico", l'ad di Fs avrebbe promesso di ridurre "l'affitto" dei binari a Trenord. Attualmente infatti la rete è di proprietà di RFI, che - a fronte di un canone concordato - la concede a Trenord per far viaggiare i suoi convogli. Riducendo il canone, si libererebbero risorse per acquistare i treni. Insomma, Moretti vuole Trenord. E Maroni potrebbe anche cedere. La trattativa che sta andando avanti si interseca con la voglia di Maroni di andare invece verso la fusione con Atm, che tuttavia è stata stoppata da Giuliano Pisapia. Una "voglia" condivisa da Moretti che a questo punto, se dovesse ottenere la maggioranza, potrebbe aprire un tavolo autonomo con Palazzo Marino. La dichiarazione di Moretti, in occasione della presentazione del nuovo treno Vivalto, la dice lunga: "Siamo interessati alla fusione tra Atm e Trenord. Pensiamo che nelle grandi città un'operazione industriale con Fs che abbia una dimensione anche economica e finanziaria di grande robustezza sia una garanzia per lo sviluppo del servizio dei trasporti".

TRENORD: LA REGIONE SMENTISCE, NESSUNA LETTERA DA FERROVIE DELLO STATO/

L'articolo pubblicato dal quotidiano online Affaritaliani.it dal titolo 'Moretti scrive a Maroni: "Vendimi Trenord"' è completamente privo di fondamento. La Regione Lombardia non ha ricevuto nessuna lettera da parte dell'ingegner Mauro Moretti e di conseguenza non c'è nessuna trattativa in corso per la cessione della maggioranza di Trenord a Ferrovie dello Stato, con questa nota Regione Lombardia, azionista di Trenord precisa la sua posizione sulla società. - (agiellenews.it)

Attualmente Trenord è posseduta al 50 per cento da Ferrovie Nord Milano (controllata dalla Regione) e al 50 per cento da Trenitalia. L'ottenimento della maggioranza è quindi a un passo, anche se ci sono molti problemi, più che altro di carattere politico. Se Maroni decidesse infatti di dare il via libera a Moretti di fatto smentirebbe l'operazione che aveva portato alla nascita di Trenord. Difficile che Ncd e Forza Italia non si ribellino a tale ipotesi. In più, resterebbe a bocca asciutta anche Giuseppe Bonomi, il manager leghista in predicato di prendere in mano Trenord: pare che abbia sciolto la riserva e che sia pronto a entrare in campo. Ma solo se il pallino rimane nelle mani della Regione. In caso contrario, l'unico manager di grande spessore che ha la Lega Nord, ex numero uno di Sea, potrebbe decidere di abortire del tutto il progetto di tornare ad occuparsi di trasporti pubblici in Lombardia. E Moretti si fregherebbe pure le mani: in vista di Expo Trenord potrebbe essere davvero un buon affare. Anche da un punto di vista squisitamente economico, perché con la maggioranza potrebbe consolidare Trenord nel bilancio. E potrebbe nominare l'amministratore delegato (cosa che ha chiesto esplicitamente, nero su bianco).

@FabioAMassa

Tags:
morettimaronitrenord






A2A
A2A
i blog di affari
Bipolarismo, ecco quando necessario usare il TSO
di Francesca Albi*
Olio extravergine d’oliva: benefici e caratteristiche
Anna Capuano
Décolleté con tacco alto o con zeppa: quale funzionerà per gli outfit di tutti
Anna Capuano

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.