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Milano
Moschea, la Lega propone il referendum. Fi non firma

Inserire limiti urbanistici ed architettonici e sottoporre a referendum consultivo la realizzazione dei luoghi di culto di religione differente dalla Chiesa cattolica: sono queste le proposte presentate questa mattina a palazzo Pirelli da Lega, lista Maroni e Fratelli d'Italia. Il progetto di modifica della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 prevede l'inserimento di vincoli riguardanti la presenza di strade di collegamento, di opere di urbanizzazione primaria il rispetto distanze minime tra edifici di culto differenti e uno spazio da destinare a parcheggio non inferiore al 200% della superficie dell'edificio. "L'idea è che non debbano creare problemi alle comunità", dice il capogruppo Lega Massimiliano Romeo. Per quel che riguarda il referendum, per Stefano Bruno Galli, capogruppo di lista Maroni "è giusto fare referendum consultivi se si interviene nel tessuto sociale, chiedere parere dei cittadini è fondamentale". " Il referendum non sarà ovviamente previsto per le chiese cattoliche" chiarisce Romeo, che sui tempi di approvazione aggiunge: "Questo è il testo base, abbiamo altri punti al vaglio anche degli alleati. Forza Italia e Ncd condividono la necessità di un intervento con regole chiare, hanno qualche perplessità su alcuni punti, ma hanno anche elementi da apportare, in commissione apporteranno un contributo ma c'e una condivisione da parte di tutta la maggioranza per arrivare a legge".

"L'auspicio è che la Lombardia possa diventare un laboratorio politico. Perchá si possa pensare alle elezioni comunali o altro questa legge è un bel banco di prova", ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo Lega in Regione, oggi a palazzo Pirelli per la presentazione di un progetto di legge per introdurre vincoli urbanistici e un referendum consultivo per la realizzazione di nuovi edifici di culto. Il progetto di legge si riferisce a tutte le confessioni non cattoliche, ma nelle stesse parole dei proponenti si rivolge soprattutto alle moschee. "Siamo preoccupati da cosa accade a Milano, Cantù, Bergamo, Cinisello, stanno prevedendo spazi, e se si parla di altri culti si parla soprattutto di moschee, non mi sembra che da parte delle altre confessioni religiose ci sia questa corsa", ha aggiunto Romeo: "C'è chi vuole fare moschee senza prendere precauzioni, ma un sindaco non deve prendere una decisione coså senza consultare la popolazione".

"Spero che anche la sinistra, che nel tempo si è già ricreduta sul significato delle primavere arabe, possa venire sulle nostre posizioni". Lo ha detto il capogruppo della Lega in Regione Massimiliano Romeo presentando la proposta di legge per introdurre limiti alla realizzazione di moschee in Lombardia. "Ricordiamo che l'articolo 8 della Costituzione ha tre commi: vi si stabilisce la libertà di culto, ma per le religioni diverse dalla cattolica si aggiunge 'in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano'. L'Islam su certi punti, come ad esempio la parità tra uomo e donna, va contro la Costituzione. Penso sia un po' da matti dare spazio alla costruzione nuove moschee", ha aggiunto Romeo.

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