Una serata trascorsa con gli amici, il ritorno a casa a piedi e un tragitto di appena un quarto d’ora. Poi, nel giro di pochi secondi, la rapina. Daniel Lorusso, conosciuto come Mr. Daniel, make-up artist dei vip e assiduo collaboratore di Elodie, ha affidato ai social il racconto dell’aggressione subita a Milano poco prima di mezzanotte. “Ieri sera è successa una cosa che mi ha scosso parecchio e voglio raccontarvela perché magari può servire anche solo a farvi stare un po’ più attenti”, ha spiegato il truccatore, ricostruendo passo dopo passo quanto accaduto.
Una strada ancora frequentata: “Non pensavo di essere in pericolo”
Lorusso aveva cenato fuori con due amici. Terminata la serata, poco prima della mezzanotte, lui e un’amica avevano deciso di rientrare a piedi. Un percorso di circa 15 minuti e, almeno apparentemente, senza particolari segnali di pericolo. “Non stavamo passando in una strada deserta. C’erano ancora locali aperti, persone fuori, gruppetti per strada”, racconta. Proprio questa situazione lo aveva portato a sentirsi relativamente tranquillo: “Una di quelle situazioni in cui, almeno io, non avrei mai pensato di essere particolarmente in pericolo”.
Durante il tragitto, però, qualcosa attira la sua attenzione. Due ragazzi si trovano ai tavolini esterni di un locale che aveva appena chiuso. “Mi accorgo che ci stanno fissando. Per istinto accelero il passo e metto il cellulare in tasca“.
Mr. Daniel: “In un secondo vengono verso di noi e mi strappano le collanine”
Da quel momento la situazione precipita. Secondo quanto raccontato dal make-up artist, i due si sarebbero alzati quasi immediatamente per raggiungerli. “Nel giro di letteralmente un secondo si alzano entrambi e vengono verso di noi”. Uno dei due, prosegue Lorusso, gli si avvicina direttamente: “Con una nonchalance che ancora oggi mi impressiona, mi mette le mani vicino al collo e con una forza assurda mi strappa tutte e tre le collanine che avevo addosso“.
La reazione è quella dello choc. “Non ho reagito. Sono rimasto completamente pietrificato”, racconta. Diversa la risposta dell’amica che era con lui, che avrebbe iniziato a inseguire i due ragazzi chiedendo aiuto. Intorno c’erano altre persone, ma nessuno sarebbe intervenuto. Lorusso evita però di puntare il dito contro i presenti: “Sinceramente non riesco neanche a biasimarli: io stesso, che ero la persona coinvolta, in quel momento non riuscivo nemmeno a muovermi”.
La svolta arriva pochi istanti dopo. Proprio mentre i due presunti aggressori si stanno allontanando, nella zona passa un’auto della Polizia. L’amica di Lorusso riesce a fermare gli agenti e a spiegare quanto appena accaduto. “Loro capiscono immediatamente cosa è successo e ci fanno salire. Da lì è iniziato un inseguimento che giuro di aver visto solo nei film“, racconta il make-up artist.
Lorusso descrive quei minuti come segnati dal dolore e dallo choc: “Io ero seduto dietro, con il collo che mi bruciava tantissimo, completamente sotto choc e senza riuscire praticamente a dire una parola”. Gli agenti riescono infine a fermare uno dei due presunti responsabili, riconosciuto dalla vittima. Le collanine sottratte, tuttavia, non vengono ritrovate. “Sono riusciti a prendere uno dei due perché siamo riusciti a riconoscerlo. Purtroppo era quello che non aveva con sé le mie collanine”.
Il ringraziamento agli agenti: “Velocissimi, presenti, umani”
Dopo il fermo, la Polizia ha richiesto anche l’intervento dei sanitari. Un’ambulanza, riferisce Lorusso, è arrivata in pochi minuti e il make-up artist è stato visitato e medicato per le conseguenze dell’aggressione. Nel suo racconto trova spazio soprattutto il ringraziamento rivolto alle forze dell’ordine. “Voglio anche dire una cosa importante: le forze dell’ordine ieri sono state davvero incredibili. Velocissimi, presenti, umani. Li ringrazio veramente”, sottolinea. Un intervento che, secondo quanto ricostruito dallo stesso truccatore, ha permesso di dare immediatamente il via alle ricerche dei due uomini e di rintracciarne uno.
Il make up artist: “Fino a ieri pensavo: a me non è mai successo niente. Poi succede”
È proprio dall’esperienza vissuta che Lorusso fa partire la seconda parte del suo messaggio, rivolta direttamente a chi lo segue. Un invito alla prudenza nato dalla rapidità con cui una situazione apparentemente normale si è trasformata in un’aggressione. “Fino a ieri anche io avrei pensato: ‘A me non è mai successo niente’. Poi succede. In pochi secondi. In una strada ancora piena di persone. A pochi minuti da casa. Senza che tu abbia il tempo di capire cosa stia succedendo“.
Il make-up artist riferisce anche alcuni consigli ricevuti dagli stessi agenti dopo la rapina: nelle ore serali sarebbe preferibile evitare di lasciare troppo in vista oggetti di valore come collane, bracciali, anelli e orologi, oltre al telefono quando non viene utilizzato. “E se potete evitare di fare a piedi da soli determinate strade o tragitti molto tardi, anche se sono brevi e anche se vi sembrano zone tranquille, fatelo”, aggiunge.
“È triste dover dire che Milano è anche questo.”
Lorusso precisa di non voler trasformare il proprio racconto in un messaggio allarmistico. “Non voglio creare panico e non voglio dire che bisogna vivere nella paura”, chiarisce. Il senso della testimonianza, sostiene, è piuttosto quello di invitare a una maggiore attenzione. “Voglio solo ricordarvi che purtroppo bisogna avere molta più attenzione di quanto pensiamo”, conclude. Quindi le parole più amare sulla città in cui è avvenuta l’aggressione: “È veramente triste dover dire che Milano è anche questo. Ma ignorarlo non ci rende più sicuri. State attenti”.


