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Inaugurazione su invito martedì 8 aprile 2014 ore 18.30, Palazzo della Permanente conferenza stampa – martedì 8 aprile 2014 ore 11.30, Palazzo della Permanente orari di apertura da martedì a domenica 10.00-13.00 e 14.30-18.30; chiuso tutti i lunedì e il 1° maggio biglietto di ingresso € 5 intero; € 3 ridotto informazioni tel. 02 6551445 catalogo Skira sede Palazzo della Permanente, via Filippo Turati 34 Milano |
“Per la Permanente – dichiara il Presidente, Giulio Gallera – questa iniziativa rappresenta il ritorno da protagonista sulla scena artistica e culturale di Milano, trattandosi di un grande evento espositivo che valorizza, rivitalizzandola, la nostra storia e la nostra vocazione. Molti degli artisti selezionati, difatti, hanno esposto alla Permanente in numerosissime occasioni e alcune delle opere presenti in mostra provengono proprio dalla nostra collezione museale, raccontando e storicizzando il rapporto privilegiato con gli artisti e con Milano, quella Milano che è stata un punto di riferimento nel dibattito culturale sia a livello nazionale sia internazionale.
È dunque un grande orgoglio per noi inaugurare oggi NATI NEI ’30, con la volontà e l’ambizione di
continuare a essere un luogo di eccellenza nella promozione e nella valorizzazione dell’arte e della cultura milanese.”
Nell’ambito della Primavera di Milano, iniziativa promossa dal Comune di Milano, la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, martedì 8 aprile 2014, alle ore 18.30, inaugura la mostra Nati nei ’30. Milano e la generazione di Piero Manzoni.
In occasione dell’antologica di Piero Manzoni a Palazzo Reale, la rassegna propone una ricognizione della generazione di artisti milanesi di nascita o di adozione, nati fra il 1930 e il 1939, e quindi appartenenti alla generazione di Manzoni.
Si tratta di una generazione nata tutta durante il fascismo; che conosce da vicino la guerra e la guerra civile, anche se non vi partecipa direttamente; che sente come patria l’Europa e l’America, non l’Italia sconfitta, ma trova i maestri più condivisi in Lucio Fontana e, in misura minore, in Munari; che vive sia le durezze del dopoguerra, sia gli anni del boom economico. E’ una generazione per cui gli studi all’accademia (a Brera, dove insegnavano Funi, Carrà, Carpi, Marino Marini) rappresentavano ancora un’esperienza decisiva di formazione; che operava in un sistema dell’arte ancora incentrato sull’artista più che sul critico; che aveva possibilità di esporre o di vendere ancora relativamente limitate (la qual cosa favoriva complicità e aggregazioni ben più di ora); che – al di là di nostalgie e leggende – viveva ancora momenti di incontro, confronto, scontro, discussione quotidiani, imparagonabili a quanto accade oggi.
Sessanta artisti e sessanta opere documentano l’effervescente clima milanese degli anni Sessanta-Settanta, la stagione artistica successiva al realismo, all’informale, al realismo esistenziale. La mostra prosegue poi addentrandosi nel clima postinformale dei primi anni Sessanta, attraverso esponenti di “Azimuth”, dell’arte cinetica e programmata, del gruppo del Cenobio. Documenta quindi le ricerche degli esponenti della figurazione vicina alla Pop Art e della pittura analitica, soffermandosi infine sulle ricerche concettuali e sulla poesia visiva. Grande attenzione è dedicata alla scultura, rappresentata dai principali artisti nati fra il 1930 e il 1939 e attivi a Milano. La mostra però non vuole essere una ricognizione per “gruppi” ma per individualità e vasto spazio è dedicato anche a figure che si muovono individualmente nel panorama del periodo.
Accompagna l’iniziativa un catalogo Skira con testi delle curatrici, biografie ragionate a cura di Lorella Giudici e Luca Cavallini e dichiarazioni di poetica degli artisti a cura di Elisabetta Staudacher.
Il progetto allestitivo della mostra è realizzato da Massimo Negri dello studio DNPR.
In concomitanza alla mostra e a corollario della stessa si terrà una serie di incontri di approfondimento sul fermento culturale milanese tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta e sull’influenza di quel periodo sul clima artistico di oggi.
Si comincia lunedì 14 aprile con una tavola rotonda istituzionale sul tema “Milano è ancora culla della creatività?”, moderata da Giandomenico Di Marzio.
Mercoledì 16 aprile si prosegue con l’avvio di “VIS-à-VIS. L’arte incontra il pubblico”, quattro incontri che mettono a fuoco, attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, l’atmosfera artistica e culturale milanese a partire dagli anni Sessanta, a cura di Rosella Ghezzi e Chiara Vanzetto.
Lunedì 5 maggio, invece, viene presentata la biografia “Il ribelle gentile. La vera storia di Piero Manzoni” di Dario Biagi (ed. Stampa alternativa). Con l’autore interverranno Renato Barilli, Francesca Bonazzoli e Gigina Baj.
Mercoledì 14 maggio, alle ore 17, “Incontro con Sergio Dangelo. Elena Pontiggia, curatrice della mostra, dialoga con l’artista”.
Artisti in mostra
Vincenzo Accame
Valerio Adami
Getulio Alviani
Giovanni Anceschi
Rodolfo Aricò
Paolo Baratella
Giuliano Barbanti
Gabriella Benedini
Floriano Bodini
Agostino Bonalumi
Davide Boriani
Ugo Carrega
Enrico Castellani
Mino Ceretti
Gianni Colombo
Miro Cusumano
Dadamaino
Sergio Dangelo
Gabriele Devecchi
Lucio Del Pezzo
Amalia Del Ponte
Enrico Della Torre
Luciano Fabro
Agostino Ferrari
Attilio Forgioli
Federica Galli
Alberto Ghinzani
Franca Ghitti
Gino Gini
Emilio Isgrò
Ugo La Pietra
Pierluigi Lavagnino
Piero Manzoni
Giancarlo Marchese
Umberto Mariani
Iros Marpicati
Claudio Olivieri
Gottardo Ortelli
Giancarlo Ossola
Gianfranco Pardi
Tullio Pericoli
Lorenzo Piemonti
Pino Pinelli
Giò Pomodoro
Mario Raciti
Bepi Romagnoni
Ettore Sordini
Giangiacomo Spadari
Giuseppe Spagnulo
Mauro Staccioli
Tino Stefanoni
Valentino Vago
Nanni Valentini
Grazia Varisco
Angelo Verga
Nanda Vigo
Franco Zazzeri

