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Milano
Ecco come ci si affilia alla 'ndrangheta. Il video dell'iniziazione

"La musica puo' cambiare ma per il resto... siamo sempre noi... non e' che... non e' che cambia... noi non possiamo mai cambiare". L'immutabilita' delle 'leggi' della 'ndrangheta viene espressa con efficacia da Michelangelo Chindamo, ritenuto il capo della locale di Fino Mornasco, in un'intercettazione del 14 luglio 2013 contenuta nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di una quarantina di persone. "La dichiarazione del capo locale di Fino Mornasco, con cui si apre e si chiude la corposa ed eccellente informativa dei Carabinieri del R.O.S. di Milano del lO luglio 2014 - scrive il gip Simone Lueri - non soltanto esprime 'la rassegnata accettazione di un ineluttabile destino criminale', ma soprattutto attesta la tragica disperazione immanente all'immobilismo di un fenomeno criminale che non solo non puo', ma soprattutto non vuole, cambiare; un fenomeno che costringe investigatori e magistratura a tornare sugli stessi passi e negli stessi luoghi in cui piu' volte e con notevoli risultati si e' operato il contrasto alla 'ndrangheta calabrese, da decenni infiltrata ed anzi radicata in Lombardia"..

 

 

"Avere un tasca in cellulare e' come avere in tasca un carabiniere". L'ardita similitudine viene pronunciata da Michelangelo Chindamo, il presunto boss della 'ndrangheta a capo della 'locale' di Fino Mornasco (Como), arrestato nell'ambito dell'operazione "Insubria" insieme ad altre 39 presunti affiliati alla criminalita' organizzata. La conversazione, intercettata il 14 luglio 2013 dai carabinieri del Ros e finita negli atti dell'inchiesta della Dda di Milano, dimostra come gli appartenenti alla cosche della 'ndrangheta siano consapevoli dei metodi di indagine utilizzati dagli investigatori della Dda. Nel colloquio, Chindamo parla dello svolgimento di "una riunione di 'ndrangheta ... a Milano" e precisa: "succede che da questa riunione avevano tutto registrato... microspie... tutte... oggi come oggi... in macchina". E ancora: "i cellulari sono ... io dico ... ho in tasca un cellulare ... e' come avere in tasca un Carabiniere ... oggi come oggi... non ... di cui oggi come oggi... questa qua era la Boccassini... il pubblico ministero che ha fatto il blitz all'epoca". .

"Per la prima volta sono stati documentati filmati con intercettazioni ambientali su un giuramento della 'ndrangheta". Cosi' il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccasini sottolinea l'eccezionalita' del video agli atti dell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel comasco e nel lecchese che ha portato a 40 arresti. "Il video in cui viene documentata una riunione di 'ndrangheta con il conferimento delle doti - spiegano gli investigatori - e' stato girato a Castella di Brianza (Lecco)".

"Per la prima volta abbiamo sentito la voce di un mafioso durante un video - continua Boccassini che, durante la conferenza stampa, ha letto alcune frasi pronunciate dagli affiliati - e non siamo a Reggio Calabria ma nella ridente provincia del nord, nelle zone del comasco e del lecchese". L'indagine che ha portato a 40 arresti per associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo d'armi, ruota attorno a tre gruppi radicati nelle due province lombarde e in costante collegamento con le cosche calabresi.

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ndranghetanordmafia







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