Luglio si apre con una giornata da monitorare con grande attenzione sul fronte meteo. Dopo settimane segnate da temperature molto alte, Milano entra in una fase di allerta per temporali di forte intensità, con il passaggio più delicato previsto nel pomeriggio. Il punto critico, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare intorno alle 15, quando sulla città è atteso un temporale rapido ma particolarmente violento. Un fenomeno breve, ma capace di portare raffiche di vento intense, grandine di medie dimensioni e un brusco abbassamento delle temperature.
Il temporale delle 15 e il rischio di fenomeni improvvisi
Il temporale potrà determinare un cambio netto dell’aria dopo giorni di afa. Il calo termico stimato è significativo: tra 8 e 9 gradi in meno, una diminuzione che permetterà alla città di respirare, pur senza riportare le temperature pienamente nella norma del periodo. L’attenzione resta però concentrata sulla fase temporalesca. Il rischio principale è legato alla possibilità di downburst, cioè raffiche di vento discendenti associate ai temporali, capaci di provocare danni simili a quelli di una tromba d’aria. Un fenomeno già osservato nella serata di lunedì, quando il maltempo ha causato la caduta di alberi e danni ad alcune coperture.
Allerta meteo arancione fino a mezzanotte
Per la giornata di oggi il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha emesso un’allerta meteo arancione per rischio temporali, valida dalla tarda mattinata fino alla mezzanotte. Il livello è superiore rispetto a quello di lunedì, quando l’allerta era gialla. Le previsioni indicano la possibilità di vento fino a 90 chilometri orari e grandinate, motivo per cui le autorità invitano alla prudenza soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane. In particolare, dalle 13 è raccomandato evitare aree verdi, parchi, zone alberate e luoghi esposti, oltre a non sostare vicino a impalcature o strutture temporanee.
Parchi chiusi e attività sospese: cosa cambia in città
In via precauzionale, il Comune di Milano ha disposto la chiusura dei parchi cittadini e delle attività che si svolgono al loro interno. Lo stop riguarda anche esercizi commerciali presenti nelle aree verdi, il Planetario, le biblioteche del Parco Sempione, Chiesa Rossa e Villa Litta, oltre ai CAM, ai Centri diurni disabili e al Centro Balneare Romano. Sono sospesi anche servizi educativi e centri estivi ospitati all’interno dei parchi, proprio per ridurre i rischi nelle ore in cui il temporale potrebbe colpire con maggiore forza. Il Museo Civico di Storia Naturale resterà raggiungibile solo attraverso un percorso protetto, con accesso dal cancello di corso Venezia. I Centri Balneari Cardellino e Sant’Abbondio saranno aperti al pubblico fino alle 13, mentre i cimiteri cittadini resteranno accessibili fino alle 11.
Dopo il maltempo una tregua dal caldo, ma durerà poco
Il passaggio temporalesco porterà un sollievo evidente rispetto alla canicola degli ultimi giorni. Tra mercoledì sera, giovedì e venerdì è atteso un ricambio d’aria che dovrebbe attenuare la sensazione di caldo opprimente. La tregua, però, sarà temporanea. Le temperature resteranno comunque sopra la media stagionale e nel fine settimana torneranno a salire, con valori nuovamente oltre i 34 gradi. Secondo Brescia, i valori normali per il periodo dovrebbero oscillare tra 20 e 30 gradi, mentre negli ultimi dieci giorni Milano ha registrato temperature comprese tra 26 e 37 gradi. Il mese di giugno appena concluso conferma l’anomalia: è entrato tra i tre giugno più caldi di sempre. Il picco è stato raggiunto domenica 28, con 37,1 gradi, un valore vicinissimo al record storico di 37,2 gradi registrato a Milano Brera nel giugno 1935.

