di Lorenzo Zacchetti
Incredibile, ma vero: una grande città come Milano arriva solo adesso al suo debutto nella massima serie nazionale della pallanuoto femminile! Sabato 22 ottobre il Nuoto Club Milano affronta Pescara nella prima partita casalinga di Serie A1, in programma alla Piscina Saini di via Corelli 136.
Si tratta di un passaggio a suo modo storico per lo sport milanese, in quanto per il sodalizio meneghino si tratta di un debutto assoluto e, anche allargando lo sguardo alla Lombardia, erano oltre dieci anni che nessuna formazione lombarda prendeva parte alla Serie A1!
Va detto che la promozione è stata conquistata grazie ad un ripescaggio, nato dalle difficoltà che, purtroppo, accomunano diverse altre società di questa disciplina. Tuttavia, il Nuoto Club Milano si è preparato con il massimo impegno per questo appuntamento e non ha alcuna intenzione di sfigurare al cospetto delle più importanti realtà della pallanuoto in rosa, dal Padova Campione d’Italia, a squadre storiche quali Catania, Messina, Rapallo e Bogliasco.
Conscia delle difficoltà che dovrà affrontare, la squadra si è rinforzata in primo luogo con l’ingaggio di Mino Marsili, uno dei dirigenti più importanti nella storia della pallanuoto italiana, al quale è stato affidato il ruolo di direttore sportivo.
Di tutto rilievo anche la campagna acquisti, che ha visto l’arrivo di numerosi rinforzi. Il nome più famoso è certamente quello di Giulia Gorlero, portiere della nazionale italiana che ci ha fatto emozionare alle Olimpiadi di Rio, conquistando la medaglia d’argento. Oltre all’azzurra, sono arrivate Bernadette Zerbone, l’argentina Carla Comba e la russa Evgenia Pustynnikova: tre giocatrici di esperienza, per rinforzare una rosa composta prevalentemente da ragazze di Rozzano e dintorni.
E’ proprio nel comune del Sud Ovest che ha sede il Nuoto Club Milano, società che gestisce ben quattro impianti sul territorio lombardo: Rosate, Lodi Vecchio, Motta Visconti e, appunto, Rozzano. Il quartier generale è la piscina Targetti, impianto polisportivo di proprietà della società. Per tutte queste attività, il Nuoto Club impiega oltre 150 collaboratori sportivi di cui oltre un centinaio con qualifiche tecniche federali nell’ambito delle diverse discipline sportive (nuoto, pallanuoto, sincronizzato, tennis, fitness, acquafitness) oltre a preparatori atletici, fisioterapisti, massoterapisti, osteopati e due medici sportivi. Gli atleti tesserati per la Federazione italiana Nuoto sono oltre 300, mentre nel settore pallanuotistico sono circa 60, a cui aggiungere una quarantina di atleti del settore pre-agonistico (“Acquagol”).
Dietro alla prima squadra femminile, composta a venti atlete, c’è un nutrito settore giovanile costituito da formazioni Under 19, Under 17 ed Under 15, da cui si spera di veder presto emergere i talenti del futuro.
Le soddisfazioni arrivano anche dalle altre discipline: il nuoto, con un centinaio di atleti, ha regalato alla bacheca sociale alcuni piazzamenti sul podio ai campionati italiani di categoria, mentre il settore sincro, consistente in circa una settantina di atlete, si sta progressivamente affermando in ambito regionale con buone prestazioni di squadra e di esercizi singoli.
La grande sfida della pallanuoto femminile potrà avere un effetto traino per tutte le discipline. All’allenatore Fabrizio Diblasio, che debutta in A1 dopo aver raggiunto i playoff nelle due stagioni precedenti, il difficile compito di guidare le ragazze di Milano in questo appuntamento con la storia.
Oltre al prestigio sportivo, è in palio anche la possibilità di dare un nuovo impulso ad uno sport (il nuoto con le discipline correlate) che a Milano e nella sua area metropolitana conta molti praticanti, anche saltuari: non avere una rappresentanza in Serie A1 era davvero un’onta, che finalmente è stata cancellata. Il presidente Walter Vucenovich spera che sia solo il primo passo, per fare del Nuoto Club Milano un punto di riferimento, del quale la pallanuoto italiana avrebbe davvero bisogno.

