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Sanità, la ricetta di Ncd: “Sostenibilità e libera concorrenza”

Il Nuovo Centrodestra è pronto a depositare un nuovo testo di riforma del sistema sanitario ed invita il presidente della Regione Roberto Maroni a convocare un tavolo di maggioranza. Capelli: “Al testo approvato in Giunta mancano passaggi fondamentali”

“Il Nuovo Centrodestra è pronto a depositare un nuovo testo di riforma del sistema sanitario, basato su due pilastri fondamentali: l’evoluzione del contesto, delle esigenze e delle compatibilità del settore, la salvaguardia delle eccellenze. Invitiamo il Presidente Maroni a convocare al più presto un tavolo di maggioranza, al fine di coordinare le tesi e le proposte sul tappeto”.

E’ quanto dichiara Angelo Capelli (Ncd), vice presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Lombardia. “Ogni partito di maggioranza ha elaborato un proprio testo – aggiunge Capelli – di revisione del sistema sanitario regionale. Quello approvato dalla Giunta, che si richiama alla cosiddetta ‘bozza Rizzi’, a nostro avviso non contiene alcuni passaggi fondamentali, indiscutibilmente necessari per disegnare la sanità del presente e del futuro in Lombardia. Innanzitutto manca un esame dettagliato di compatibilità finanziaria: il servizio sanitario nazionale, negli ultimi cinque anni, ha subito sensibili ridimensionamenti in termini di risorse. Un fattore, questo, in un primo momento legato alla crescita tendenziale del fondo calcolata sull’inflazione, che poi però ha portato all’erosione del finanziamento complessivo, ponendo il segno ‘meno’ sul valore assoluto. La riforma sanitaria della Regione più importante d’Italia, mai in disavanzo dal 2001, deve saper fronteggiare la sfida delle compatibilità finanziarie, della libera concorrenza. Un aspetto particolare, su cui NCD intende investire particolarmente, è inoltre la definitiva evoluzione della sanità in termini di integrazione di sistema, limando se non addirittura demolendo le barriere che si frappongono fra le cure ospedaliere e quelle territoriali, valorizzando le realtà sociali del terzo settore e non solo. Aziende sanitarie mastodontiche non giovano a nessuno, le competenze dei rappresentanti del territorio quali i sindaci o i nuovi enti provinciali devono essere ben definite”.
 
“Per analizzare ogni singola riga dei testi di riforma messi in campo – conclude Angelo Capelli – auspichiamo un rapido intervento del Presidente della Regione, attraverso la convocazione di un gruppo di lavoro specifico: il nostro obiettivo è quello di arrivare ad un testo di maggioranza, condiviso, che sappia coniugare sostenibilità, innovazione, eccellenza. I cittadini ne trarrebbero certamente beneficio”.