Si è svolto oggi a Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano, il Forum Forestami, l’appuntamento che ha riunito amministratori, tecnici ed esperti per fare periodicamente il punto sul percorso avviato dai Comuni con il progetto Forestami – ad oggi sono 83 i protocolli d’intesa sottoscritti con altrettanti Comuni della Città metropolitana di Milano – e condividere con la Fondazione risultati raggiunti, prospettive di collaborazione e sfide future della forestazione urbana.
Il Forum si è aperto con l’annuncio del conferimento del primo premio nella categoria “Resilienza e adattamento al cambiamento climatico”, assegnato a Forestami nell’ambito della 16ª edizione del Premio Sviluppo Sostenibile per il suo contributo all’incremento del capitale naturale della Città metropolitana di Milano. Il premio è stato istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo – Italian Exhibition Group, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
A ritirare il premio Daniela Gambino, responsabile ingaggio e progetti territoriali della Fondazione Forestami, insieme a Marzio Marzorati, Presidente della Fondazione Forestami, che ha commentato: “Questo premio riconosce il valore di un lavoro collettivo che mette la natura al centro delle trasformazioni dei nostri territori. Piantare alberi, ricostruire ecosistemi, restituire spazio al suolo e creare connessioni ecologiche significa non solo rispondere alle sfide del cambiamento climatico, ma generare bellezza, qualità ambientale e nuove opportunità di benessere per le comunità. È un circolo virtuoso nel quale si alimenta una maggiore attenzione e cura dei luoghi e questa cura contribuisce a rendere i territori più resilienti e vivibili”.
Il premio si aggiunge al riconoscimento internazionale ricevuto da Forestami durante la COP17, dalle Nazioni Unite che hanno inserito il progetto tra le World Restoration Flagship nell’ambito del Decennio ONU per il Ripristino degli Ecosistemi. Due riconoscimenti che confermano la rilevanza del percorso intrapreso, dalla dimensione locale fino al confronto internazionale sulle strategie di ripristino della natura e di adattamento al cambiamento climatico.
Il Forum Forestami
Tra i temi centrali del confronto del Forum Forestami il valore del monitoraggio come strumento per misurare nel tempo non soltanto la consistenza del patrimonio arboreo, ma anche la sua evoluzione. Prosegue infatti il lavoro di Forestami nella creazione della piattaforma che raccoglie le informazioni sugli alberi vivi, localizzati e verificati sul campo, a cura di un team coordinato da Claudia Parenti, responsabile dati ambientali e piattaforma digitale di Forestami, insieme agli agronomi di Forestami. La piattaforma permetterà di disporre di dati sui servizi ecosistemici e di seguire la crescita della tree canopy cover, ovvero la copertura arborea delle chiome, un indicatore particolarmente importante per comprendere l’effettiva trasformazione del paesaggio urbano e valutare nel tempo i benefici prodotti dagli interventi di forestazione.
Il lavoro di monitoraggio restituisce un quadro realistico delle condizioni in cui si sviluppa oggi la forestazione urbana. Negli ultimi anni, siccità prolungate, temperature elevate ed eventi climatici estremi hanno determinato la mortalità di una parte delle piante, rendendo necessari interventi di sostituzione e una maggiore attenzione alla manutenzione. A questo si aggiunge la difficoltà, per molte amministrazioni, di mantenere il ritmo degli investimenti in nuove piantagioni: una quota significativa delle risorse disponibili è stata destinata alla gestione del patrimonio verde esistente, alla messa in sicurezza delle aree e alla risposta alle emergenze climatiche.
Sono intervenuti al Forum Forestami il Vicesindaco della Città metropolitana di Milano Francesco Vassallo, il Consigliere delegato alla Forestazione urbana della Città metropolitana di Milano Giorgio Mantoan, l’Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano Elena Grandi, Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami, Marzio Marzorati, Presidente della Fondazione Forestami, Riccardo Gini, Direttore Tecnico Forestami, Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami, Enrico Calvo, direttore della Fondazione Forestami, Claudia Parenti, responsabile dati ambientali e piattaforma digitale di Forestami, Daniela Gambino, responsabile ingaggio e progetti territoriali della Fondazione Forestami, Federica Caminoli, responsabile eventi e progetti speciali, Andrea Montorio, agronomo di Forestami, oltre ai molti Sindaci, Assessori e tecnici dei Comuni di Città metropolitana di Milano.
Vassallo (Città Metropolitana): “Tradurre una visione in azioni concrete”
“L’ambizione che ha guidato Forestami fin dall’inizio è stata quella di tradurre una visione in azioni concrete, coinvolgendo le amministrazioni comunali e tutto il territorio – ha aperto il forum Francesco Vassallo, Vicesindaco della Città metropolitana di Milano –. I recenti riconoscimenti nazionali e internazionali confermano il valore di questo modello di collaborazione e partecipazione. Ora la sfida è garantirne la continuità nel tempo”.
Boeri (Forestami): “Il premio rilancia Milano nel mondo come protagonista della sfida del cambiamento climatico”
“Con Forestami siamo riusciti a costruire un modello efficace e replicabile per la rigenerazione verde delle nostre città – ha dichiarato Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami –. L’aver stabilito anni fa l’obiettivo di un albero per abitante, e averlo reso possibile e misurabile nel tempo grazie al coinvolgimento delle università, dei comuni, delle altre istituzioni pubbliche, delle aziende private, dei parchi e dei cittadini, ci ha permesso di distinguerci agli occhi delle Nazioni Unite come progetto esemplare. Siamo felici di questo premio che rilancia nel mondo la nostra metropoli come protagonista della grande sfida del cambiamento climatico”.
Pastore (Forestami): “Il risultato della forestazione si misura anche nella capacità di generare ambienti ricchi e resilienti”
“La sfida è passare progressivamente da una logica incentrata sul numero degli alberi a una valutazione più completa del funzionamento degli ecosistemi urbani – ha dichiarato Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami –. Dobbiamo chiederci quale contributo le nuove aree verdi siano in grado di offrire alla biodiversità, alla regolazione climatica e alla qualità della vita delle persone. La crescita delle chiome e la formazione di nuovi boschi sono parte di questo processo: il risultato della forestazione si misura anche nella capacità di generare nel tempo ambienti naturali più ricchi e resilienti”.
Gini (Forestami): “Forestazione urbana, un investimento di lungo periodo”
“Dobbiamo considerare la forestazione urbana come un investimento di lungo periodo, che comprende la messa a dimora, la cura e la capacità di accompagnare la crescita degli alberi – ha sottolineato Riccardo Gini, direttore tecnico di Forestami –. In questi anni una parte importante del lavoro è stata necessariamente assorbita dalla manutenzione e dalla sostituzione delle piante che non sono sopravvissute alle condizioni climatiche. Non è un lavoro meno importante rispetto alla realizzazione di nuove piantagioni: significa curare il patrimonio verde e creare le condizioni perché possa continuare a svilupparsi”. I servizi ecosistemici sono stati al centro di un video messaggio di Massimo Labra, direttore scientifico del National Biodiversity Future Center.
Calvo (Forestami): “Costruire nuove opportunità coinvolgendo i privati”
“Il raggiungimento degli obiettivi di Forestami passa anche dalla possibilità di ampliare le superfici disponibili per la forestazione – ha affermato Enrico Calvo, direttore della Fondazione Forestami –. Non possiamo limitarci a considerare le aree pubbliche immediatamente accessibili, dobbiamo costruire nuove opportunità, coinvolgendo i proprietari privati e lavorando anche su strumenti che permettano di acquisire terreni da destinare stabilmente a nuovi progetti. È una delle condizioni necessarie per dare continuità e maggiore capacità di sviluppo al percorso avviato”.
Tra le prospettive di sviluppo della Fondazione rientra, infatti, anche la possibilità di lavorare su donazioni, lasciti e altre forme di acquisizione di terreni da destinare alla forestazione. A conclusione dell’incontro, Fondazione Forestami ha consegnato una targa di riconoscimento ai Comuni che hanno aderito al progetto, valorizzando il contributo delle amministrazioni al percorso condiviso di forestazione urbana.
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