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carmela rozza

"Questo è un libro dei sogni, una lista della spesa di cose da fare, ma se sarà possibile farle lo saprò solo quando discuterò il bilancio comunale".  Lo ha detto l''assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, presentando alla stampa il piano triennale per le opere pubbliche. Il programma triennale delle Opere pubbliche (Pto) 2014-2015-2016 stanzia comunque cifre molto elevate, che per l'assessore vanno a costituire "una forte iniezione di risorse nell'economia". La Giunta comunale ha approvato ieri una delibera che prevede 1.096.462.334,92 euro per il 2014, 823.479.371,59 euro per il 2015 e 1.908.469.395,97 euro per il 2016. "Per quel che riguarda il 2014, il piano è un primo passo per la definizione delle opere pubbliche. Non sappiamo ancora se ci sarà l'Imu, né come sarà la service tax", ha spiegato Rozza, "quindi c'è ancora un'incertezza elevatissima". Nella situazione di instabilità descritta dall'assessore il piano triennale si configura così più come una lista di priorità per quel che riguarda gli interventi da operare a Milano. Le opere irrinunciabili quindi saranno: la ristrutturazione del Teatro Lirico; i lavori sull'area Trotter e delle scuole; l'eliminazione dell'amianto dalle scuole milanesi; la sistemazione della galleria Vittorio Emanuele II; l'eliminazione delle barriere architettoniche, aggiungendo scale mobili nelle metropolitane e risistemando marciapiedi danneggiati.

Un menù "minimalista" da 54 milioni di euro, o come dice l'assessore, "un conto prudenziale per la peggiore delle ipotesi", da mettere al riparo da qualsiasi taglio dei fondi. Insieme al Pto è stata approvata anche la delibera che riguarda diversi progetti preliminari di opere pubbliche inseriti nella prima annualità di Bilancio 2014. Si tratta di 45 progetti per un totale di quasi 213 milioni di euro. La parte più consistente riguarda il settore Strade, al quale sono destinati circa 54 milioni di euro per opere di manutenzione e di viabilità, di cui 12 milioni per le segnaletiche. Per il settore Cultura i progetti ammontano a 26,6 milioni di euro, mentre per la Casa e Demanio sono previsti progetti per circa 51 milioni, di cui 28 per le manutenzioni straordinarie degli immobili Erp e 8 per il recupero degli alloggi sfitti. Il capitolo Edilizia scolastica ß in gran parte assorbito dalle bonifiche dell'amianto: oltre 35 milioni dei complessivi 42 milioni. Previsti anche 24 milioni di euro per l'Arredo urbano, 14 per gli impianti e 3,5 per le politiche ambientali. In questo conto ß compreso un aumento delle piste ciclabili, un rifacimento in diversi punti del manto stradale, una prosecuzione del "Piano pietra" per il recupero del porfido e del granito stradale, a partire da via Manzoni, la conclusione dei lavori di piazzale Baracca, i lavori alla piscina Cambini. ù

DE CORATO: PIANO OPERE? LIBRO INCUBI PER MILANESI - "Dal 'libro dei sogni' della Rozza al 'libro degli incubi' per i milanesi. E' questa la sintesi del Piano triennale delle opere pubbliche (2014-2016) della Giunta Pisapia presentato oggi. Non lo dico tanto per i temi che vi sono contenuti quanto per il fatto che Milano attende con ansia opere essenziali per il suo sviluppo, interventi necessari ma impossibili da realizzare. E' un vero e proprio record negativo: nel 2013 sono state realizzate solo opere che sono residuali del 2012. Intanto siamo ormai a novembre e il bilancio preventivo non è ancora stato approvato. Significa che dovremo attendere almeno la metà del 2014 perchá si cominci a lavorare a qualche opera pubblica. I passaggi richiedono tempo: la Giunta deve approvare i finanziamenti, poi ci sono i progetti definitivi e infine quelli esecutivi. Aspetta e spera. Intanto Milano rimane a secco, mentre ci sarebbero opere molto importanti da appaltare, come ammette la stessa Rozza. Penso al Teatro Lirico, alle opere di manutenzione straordinaria della Galleria, al proseguimento dei lavori al Parco Trotter, alla bonifica dall'amianto nelle scuole, agli interventi nella case di edilizia popolare. La somma finale preventivata per il 2014 è di 200 milioni di euro, all'incirca pari a quella del 2013. Una cifra irrisoria rispetto a quelle delle Giunte precedenti. Nei due mandati Albertini realizzò lavori per 5 miliardi di euro. Non si dice di arrivare a questi livelli di efficienza, ma toccare record coså bassi di capacità realizzativa è avvilente, soprattutto per i milanesi." Coså Riccardo De Corato, Vice-presidente del Consiglio comunale di Fratelli d'Italia, sul Piano delle opere pubbliche del Comune.

TEATRO LIRICO, PASSA AD AULA DECISIONE SU RESTAURO PER 2016 - Passa tutta al consiglio comunale la decisione sull'urgenza del restauro del Teatro Lirico e sull'impegno del sindaco Giuliano Pisapia a portarlo a compimento entro la legislatura. E' la scelta presa dalla giunta con il Piano triennale delle opere pubbliche approvato ieri sera, in cui la copertura di oltre 16 milioni per l'intervento e' stata inserita nell'annualita' 2014. Tocchera' all'aula di palazzo Marino decidere se anticipare il finanziamento dell'opera di un anno, con un emendamento da presentare e votare in aula. "Il consiglio e' sovrano, decidera' l'aula - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza - anche rispetto a un impegno assunto direttamente dal sindaco per il Lirico". Difficile se lo stanziamento restasse sul prossimo anno il completamento del restauro per la primavera del 2016.

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