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Pamela Genini, nuovo giallo: qualcuno è entrato nella casa del delitto. La madre: “Avevano le chiavi”

Qualcuno sarebbe entrato nell’abitazione in cui si è consumato il femminicidio, nonostante l’immobile sia ancora sottoposto a sequestro

Pamela Genini, nuovo giallo: qualcuno è entrato nella casa del delitto. La madre: “Avevano le chiavi”

Un nuovo episodio inquietante nella vicenda di Pamela Genini, la 29enne uccisa il 14 ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin nell’appartamento di via Iglesias, a Milano. Qualcuno sarebbe entrato nell’abitazione in cui si è consumato il femminicidio, nonostante l’immobile sia ancora sottoposto a sequestro. A far emergere il caso sarebbe stata la scoperta dei sigilli manomessi, insieme ad alcuni oggetti di provenienza sconosciuta trovati all’interno della casa.

A riportare la notizia è stata la trasmissione di Canale 5 Dentro la notizia, condotta da Gianluigi Nuzzi, che ha raccolto anche le dichiarazioni della madre della vittima, Una Smirnova.

Sigilli manomessi e guanti in lattice: il mistero nell’appartamento di via Iglesias

Secondo quanto emerso, la polizia avrebbe riscontrato la manomissione dei sigilli apposti all’abitazione dopo il delitto. All’interno sarebbero stati rinvenuti guanti in lattice di provenienza sconosciuta e contenitori di gioielli vuoti. Elementi sui quali restano diversi interrogativi, a partire dall’identità di chi avrebbe avuto accesso all’immobile e dalle ragioni dell’ingresso. Non è ancora chiaro, inoltre, se dalla casa siano effettivamente scomparsi oggetti di valore.

A rendere ancora più particolare la vicenda è un dettaglio riferito dalla madre di Pamela. “Non saprei chi potrebbe essere entrato. Non c’erano segni di effrazione, chi è entrato aveva le chiavi”, ha dichiarato Una Smirnova durante il collegamento televisivo. Una circostanza che, se confermata dagli accertamenti, potrebbe risultare significativa per ricostruire quanto accaduto. Al momento, però, non è noto chi possa essere entrato nell’appartamento, né quando sarebbe avvenuta la presunta intrusione.

Il precedente della profanazione della tomba di Pamela Genini

Il nuovo episodio arriva dopo un altro fatto che aveva profondamente scosso la famiglia della giovane. Il 26 marzo scorso era infatti emersa la notizia della profanazione del feretro di Pamela Genini, in occasione del previsto trasferimento della salma dal loculo alla cappella di famiglia.

Qualcuno aveva aperto la bara, asportando la testa della 29enne, per poi richiudere il loculo. Per quella vicenda risulta indagato Francesco Dolci, amico della vittima. Due episodi distinti, per i quali non risultano al momento collegamenti accertati, ma che aggiungono ulteriori interrogativi a una storia già segnata da una violenza estrema. Intanto prosegue il procedimento giudiziario a carico di Gianluca Soncin per l’omicidio dell’ex compagna. E resta da chiarire chi possa aver violato l’appartamento di via Iglesias, ancora sottoposto a sequestro, e per quale motivo.

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