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Milano
Paris: "Io vi do tutti gli appalti che volete se favorite la mia carriera"

"Il dato essenziale è che si era creata ed era operativa da almeno un anno e mezzo o due anni una struttura criminale in grado di condizionare gli appalti in Lombardia e in parte anche di società pubbliche di rilievo nazionale come una gara della Sogin (la società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, ndr)". Così il pubblico ministero Claudio Gittardi, uno dei pm titolari dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini che oggi ha portato all'arresto di sette indagati, ha sintetizzato l'attività di indagine alla conferenza stampa di presentazione. In carcere sono finiti i presunti promotori e alcuni partecipanti all'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d'asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e rivelazione di segreti d'ufficio che, come dichiarato dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati "ruota intorno alle figure di Gianstefano Frigerio, Primo Greganti e Luigi Grillo". Si tratta dell'ex parlamentare ed ex segretario regionale della Democrazia cristiana già condannato con sentenza definitiva per vicende legate a Tangentopoli; del cosiddetto Compagno G che ai tempi di Mani pulite rifiutò ogni collaborazione con i magistrati; e dell'ex senatore ed ex presidente della Commissione lavori pubblici e comunicazione. Con loro in carcere sono finiti con l'accusa principale di aver partecipato all'associazione Sergio Cattozzo, ex segretario regionale Udc della Liguria; Enrico Mattauro, l'imprenditore che più di tutti avrebbe tratto profitto dall'attivitÖ del sodalizio a cui versava mensilmente "tra i 30 e i 40mila euro" per garantirsi l'assegnazione di appalti anche milionari; e Angelo Paris, direttore generale Divisione Construction and Dismantling e responsabile ufficio contratti di Expo 2015 spa", che in una telefonata intercettata, secondo quanto riferito oggi in conferenza stampa, sarebbe stato sentito dire: "Vi do tutti gli appalti che volete, basta che mi garantiate avanzamenti di carriera". Ai domiciliari è invece finito Antonio Rognoni, ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde già arrestato lo scorso 20 marzo per associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni della Regione, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e l'abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo su Infrastrutture Lombarde.

AVANZAMENTI DI CARRIERA - Almeno dalla metà del 2013 gli arrestati avrebbero tentato di condizionare l'aggiudicazione degli appalti di Expo. Sotto la lente dei magistrati è finita in particolare la gara per l'affidamento dell'architettura dei servizi che è stata aggiudicata all'impresa di Vattauro, ma anche quella per le case per le delegazioni straniere. Secondo l'accusa, Rognoni avrebbe cercato di condizionare anche la gara da 350 milioni di euro per la città della salute, nonchá quella per la realizzazione dell'area parcheggi. "La capacità di questa associazione di infiltrarsi nelle procedure di assegnazioni di importanti appalti lombardi si misura nella capacità di mettere al proprio servizio dei pubblici ufficiali - ha detto Gittardi -. Paris è arrivato dire 'Vi do tutti gli appalti che volete, basta che mi garantiate avanzamenti di carriera'. E loro in effetti avevano contatti politici ad alto livello e quindi erano in grado di garantire promozioni. Questo anche con Rognoni. La promessa di carriera e di protezione politica era la leva principale con cui si muoveva organizzazione. Ci ha colpito da parte di Paris la sua totale messa a disposizione fin dai primi contatti all'associazione, a cui trasmetteva informazioni riservate sulle gare, sulle procedure di gare, sull'aggiudicazione dei padiglioni ai Paesi". Insomma, l'ex parlamentare Frigerio "deteneva squadra direttori generai a dispozione".

FRIGERIO: "IIMMEDIATA STREPITOSA INTESA CON PARIS"  - Risale al 29 ottobre 2013 il primo incontro tra il presunto capo dell'organizzazione criminale Gianstefano Frigerio e il responsabile dell'ufficio contratti di Expo Angelo Paris arrestati oggi per associazione per delinquere, corruzione, turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio. Secondo quanto riporta il gip Fabio Antezza nell'ordinanza di custodia cautelare, "tra i due nasce immediatamente una 'intesa illecita' addirittura definita da Frigerio 'strepitosa' al punto che il direttore generale chiede al sodale, prendendone nota, nominativi di imprese 'sponsorizzate' dall'associazione e da favorire con riferimento alle successive gare Expo spa". A tale riunione, avvenuta "in luoghi non istituzionali bensi all'interno degli uffici della onlusCentro Culturale Tomrnaso Moro", "seguono numerosi incontri in occasione di pranzi, cene ed aperitivi aventi lo scopo di porre Paris in contatto con gli altri componenti dell'associazione nonchá di evidenziare al detto pubblico ufficiale i contatti della stessa compagine criminale rispetto ad influenti ambienti politici (specie romani) e con personaggi della dirigenza di stato, al fine di prospettargli e sostanzialmente promettergli, con elementi concreti e persuasivi, un sostegno rispetto alle sue esplicite richieste aventi ad oggetto una prossima e più gradita collocazione professionale". 

PARIS AD ARCORE - Lo scorso 3 febbraio, Angelo Paris, il manager della societa' Expo 2015 arrestato oggi, avrebbe partecipato ad una "cena" ad Arcore, a casa di Silvio Berlusconi. E' quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Fabio Antezza. Il 22 gennaio 2014 Paris aveva ricevuto "su indicazione" dell'ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio un "invito da Fabrizio Sala, consigliere regionale con delega all'Expo 2015, per partecipare ad un incontro ristretto organizzato ad Arcore". Alla cena, stando ad alcune telefonate intercettate, avrebbero dovuto partecipare, come scrive ancora il gip, anche "una trentina di amministratori ed imprenditori".

In una nota, il sottosegretario regionale all'Expo, Fabrizio Sala (Forza Italia) sostiene di "non aver mai" avuto alcuna indicazione da parte di Frigerio. "La cena ad Arcore era di natura squisitamente politica e lo scopo era parlare dei club Forza Silvio - scrive -. All'incontro hanno partecipato una trentina fra amministratori locali della Brianza e imprenditori, tra cui Paris che e' di Giussano". (AGI) Red/Fed

 

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