Pranzo pasquale da 40 milioni all’insegna della tradizione per i milanesi. Le vendite alimentari e di prodotti tipici legati alla Pasqua durano in media otto giorni. Rispetto a un giorno normale, in occasione di questa festivita’ le vendite aumentano del 18,5%. Non mancheranno in tavola i prodotti tipici: la colomba e l’uovo di cioccolato (meno, pero’, il cioccolato artigianale). Tra le carni, al primo posto l’agnello. Per la meta’ dei consumatori, l’importante e’ che siano prodotti di qualita’ e vi e’ attenzione al prezzo. E’ quanto emerge da una indagine della Camera di Commercio di Milano sugli operatori milanesi dei settori interessati dalla festa tra pasticcerie, alimentari e macellerie.
“Come tradizione, agnello per Pasqua in ‘pole position’ nelle macellerie seguito da vitello ed arrosto – afferma Giorgio Pellegrini (presidente della Associazione milanese macellai Confcommercio). Il costo e’ intorno ai 20 euro al kg”. “Sempre richieste le colombe artigianali (20-25 euro al kg.) – rileva Pietro Restelli (presidente della Associazione panificatori di Milano Confcommercio) – seppur con un lieve calo rispetto allo scorso anno. In ribasso, invece, le vendite di uova artigianali di cioccolato”. Dato, sulle uova, che conferma anche Sergio Pietro Monfrini (presidente di Assofood Milano, l’Associazione Confcommercio del dettaglio alimentare). Le imprese nei settori interessati dalla festivita’ in Lombardia sono quasi 16 mila tra panifici, pasticcerie, macellerie, supermercati e alimentari con un peso del 10,5% sul totale italiano. Il maggior numero di attivita’ si concentra a Milano (4.507). Seguono Brescia (2.523), Bergamo (1.816), Varese (1.157) e Pavia (1.127).

