di Fabio Massa
Dopo la direzione nazionale del Pd sul Jobs Act, c’è chi si aspetta che ci siano conseguenze locali. Del resto, in uno strano intreccio regionale-provinciale, a Milano vigono due alleanze strane, almeno sulla carta. Al regionale Alessandro Alfieri ha un’alleanza renziani-area dem. Al metropolitano invece Bussolati vinse grazie all’accordo renziani-civatiani. Il problema è che a Roma si sono verificati fatti chiari: i civatiani si sono schierati all’opposizione interna, mentre area riformista ha dato via libera al premier. Così, forte della situazione nella Capitale, c’è chi chiede un chiarimento politico a Milano. Dove però, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, il clima è decisamente più disteso del livello nazionale. L’alleanza con i civatiani regge, e la condivisione c’è stata praticamente su tutto. E’ per questo che – secondo rumors di Affari – il segretario Bussolati ha deciso di andare avanti con la tabella di marcia che aveva deciso di percorrere mesi fa: il rimpasto di segreteria, con l’allargamento a una gestione unitaria, si terrà a novembre.
@FabioAMassa

