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Pd Milano, i civatiani alla prova dell’irrilevanza. Inside segreteria

Pd Milano, i civatiani alla prova dell’irrilevanza. Inside segreteria
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Si avvicina il rimpasto di segreteria nel Pd milanese. Mentre il segretario Bussolati comincia l’iter di consultazione delle forze di maggioranza e di minoranza interna, i civatiani si ritrovano per affrontare una situazione difficile… INSIDE

di Fabio Massa

L’idea sarebbe quella di fare una segreteria unitaria. Pietro Bussolati, il giovane che guida i democrat milanesi, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, avrebbe iniziato il percorso che porterà alla definizione di una nuova squadra entro la fine di novembre. Prima dovrà quindi incontrare la “maggioranza” (quindi, Civatiani e ovviamente Renziani) e poi incontrerà l’opposizione (se di opposizione si può parlare): area riformista e area democratica, anche se quest’ultima di fatto è già organica alla maggioranza. Certo è che Milano si trova in una situazione strana, perché mentre a livello nazionale il ticket Area Democratica-Renziani è l’asse sul quale si poggia il controllo del partito, e Civati è invece all’opposizione dura e pura, a Milano la condizione è assolutamente differente. E proprio per parlare di queste “contraddizioni” i civatiani si sarebbero ritrovati, la scorsa settimana, per “fare il punto”. Alla fine, l’unica vera decisione che pare essere stata presa è quella di aderire all’associazione “Possibile”, in attesa di capire che cosa ne sarà dell’esperienza civatiana all’interno del Pd. C’è infatti chi potrebbe seguire Civati nel caso esca dal Pd per andare “a sinistra” insieme a Sel (un po’ il percorso inverso rispetto a Gennaro Migliore). Altri, invece, non lascerebbe mai le bandiere del Pd. Di certo, la posizione di Lamberto Bertolè (capogruppo in Comune e uno dei leader dei civatiani milanesi), non è di certo comoda: con l’ingresso delle altre aree in segreteria il peso specifico del suo gruppo calerà in modo estremamente sensibile. Si mostrano comunque molto compatti invece i renziani della prima ora, incassando una nomina dopo l’altra. L’ultima che dovrebbe arrivare a breve sarà quella di Eugenio Comincini, gran saggio renziano della prima ora e sindaco di Cernusco sul Naviglio. E’ lui il prescelto per fare il vicesindaco di Giuliano Pisapia alla Città Metropolitana. Di fatto ne diventerebbe il vero gestore, insieme ai fedelissimi del sindaco, proprio in virtù del superlavoro che il primo cittadino di Milano ha già e che ha avuto modo di esplicitare più volte.

@FabioAMassa