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Per il post Aler il Comune pensa a Mir. Inside di Affaritaliani.it

Per adesso, è poco più di una scatola vuota. Ma nel futuro la MIR (Milano Immobili Reti Srl) potrebbe diventare centrale nella gestione del patrimonio pubblico milanese. Secondo indiscrezioni, potrebbe infatti essere Metropolitane Milanesi a gestire la parte manutentiva nel caso il Comune decidesse di non rinnovare la convenzione con Aler per la gestione delle case popolari. INSIDE DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

Per adesso, è poco più di una scatola vuota. Ma nel futuro la MIR (Milano Immobili Reti Srl) potrebbe diventare centrale nella gestione del patrimonio pubblico milanese. Secondo indiscrezioni, potrebbe infatti essere Metropolitane Milanesi a gestire la parte manutentiva nel caso il Comune decidesse di non rinnovare la convenzione con Aler per la gestione delle case popolari di Palazzo Marino. Insomma, il pensiero di Pisapia è semplice: MM ha le competenze ingegneristiche e non solo per intervenire. E quindi, a lei la manutenzione. Ancora nulla di certo né definito, ovviamente, è sul tavolo. Anche perché per adesso Metropolitane non è stata coinvolta in nessun modo.

Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, la “polpa” starebbe però in capo a Mir. Del resto, la scatola vuota ha uno stato che pare si attagli alla perfezione per il compito che dovrebbe andare a svolgere. Nello statuto infatti c’è scritto che “la società ha per oggetto l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, la vendita, la costruzione, il miglioramento e la gestione di beni mobili e immobili, di complessi e di impianti industriali in genere, di iunfrastrutture e di unità ausiliarie, strumentali al conseguimento degli scopi d’istituto degli enti pubblici proprietari”.

Ma non ci sono rose senza spine, e quindi eccone un po’. La prima “spina” riguarda la competenza. Gestire un patrimonio di case popolari come quelli di Milano non è una cosa da poco. E la “scatola” Mir dovrebbe essere riempita prima di tutto di competenze specifiche, e non solo di passaggi burocratici. La seconda spina è invece connaturata al servizio di gestione che andrebbe ad offrire. Fino ad oggi la realtà di Aler è stata molto semplice: la legge (regionale) vorrebbe che l’housing sociale si autofinanziasse, ma gli introiti sono di gran lunga inferiori alle spese. Quindi, Aler sta fallendo. Come fare in modo che Mir (e di conseguenza MM) non subiscano la stessa emorragia? Ovvero: se Mir non riceve soldi e il bilancio non è in equilibrio, si trascinerebbe dietro MM in un vortice di difficile risoluzione. Per la serie: la scatola c’è, ma l’importante è come tenerla in equilibrio.

@FabioAMassa