Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Per non andare a fondo

Per non andare a fondo

Mentre le ipotesi di ripresa vengono rinviate ad ogni pubblicazione di report e studi (le ultime, in ordine di tempo, pronosticano la metà del 2014) si accumulano le evidenze dell’emergenza sociale anche a Milano. A certificare un panorama sociale sempre più deteriorato anche all’ombra del Duomo arrivano anche i diffusi dall’Assessorato politiche sociali del Comune sugli aiuti e i contributi erogati a anziani, persone con disabilità, adulti in difficoltà, disoccupati e giovani coppie. Le risorse destinate a questi interventi hanno raggiunto i 28 milioni di euro e riguardano 16.000 milanesi che negli ultimi dodici mesi hanno ottenuto un contributo dal Comune, un’integrazione del reddito sotto forma di sussidi, sostegni economici, aiuti per pagare l’assistenza e accesso al Fondo anticrisi.

È proprio il Fondo Anticrisi (introdotto nel 2010 dalla passata amministrazione e potenziato lo scorso anno dall’attuale) che ha messo maggiormente in evidenza la crescita delle richieste di aiuto generata dalla crisi. Rispetto a due anni fa, quando è stato avviato, le domande di accesso al Fondo sono aumentate del 344%. Sul totale degli aiuti erogati dal Comune, nel 2012 il Fondo ha impiegato 3,1 milioni di euro che hanno consentito di erogare un sostegno a 1.738 milanesi (il 65% delle domande pervenute e rispondenti ai requisiti). I destinatari soprattutto disoccupati, famiglie e coppie giovani in difficoltà con il pagamento dell’affitto. Il contributo medio assegnato è stato di 1.721 euro (prima di due tranche in 12 mesi) per i disoccupati e di 4.418 per le giovani coppie in difficoltà con l’affitto. “Nonostante i tagli cui saremo costretti -ha spiegato l’Assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino- continueremo a garantire ai milanesi il forte impegno del Comune, sotto forma di sostegno al reddito, anche nel 2013. Non vogliamo lasciare da sole, ora più che mai, le persone più deboli. Anche per questo stiamo studiando l’integrazione tra fondi pubblici e privati per unire tutte le energie della città”.

Da chiamamilano.it