Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Piastra Expo, l’imputazione per Sala cambia per la quarta volta

Piastra Expo, l’imputazione per Sala cambia per la quarta volta

Piastra Expo, ora l’allora commissario Beppe Sala è imputato anche per aver violato alcune normative europee. Udienza preliminare il 29 marzo

Piastra Expo, l’imputazione per Sala cambia per la quarta volta

“È la quarta volta”, avrebbe sbottato il legale difensore di Beppe Sala. Il riferimento è alla nuova modifica dell’imputazione a carico dell’allora commissario di Expo, a processo per l’appalto relativo alla gara per la fornitura di 6mila alberi. In principio a Sala era stato contestato solo il falso, accusa per la quale è già a processo. Poi è seguita la turbativa d’asta, con richiesta di archiviazione, quindi l’abuso di ufficio. Che ora è stato integrato: ad essere violate sarebbero state anche alcune normative europee.

Il mancato appalto per l’alberatura

Come noto, la vicenda riguarda l’assegnazione diretta dell’appalto alla Mantovani spa, che aveva già vinto la maxi gara per la realizzazione della piastra. Sala non avrebbe potuto assegnare direttamente i lavori per le alberature, in quanto eventuali deroghe all’organizzazione di gare ad evidenza pubblica valgono solo per lavori non superiori ai 130mila euro. Il commissario avrebbe anche dovuto passare prima dal Consiglio di amministrazione. La tesi difensiva è che Sala avesse tutte le autorizzazioni per avvalersi di deroghe, stanti i tempi strettissimi ed il rischio di un “danno enorme in termini di immagine all’Italia e a Milano”. Ma i tempi per organizzare una gara pubblica, controribatte l’accusa, ci sarebbero stati comunque. Ad ogni modo, l’udienza preliminare è stata rinviata al 29 marzo.