Piastra Expo, l’imputazione per Sala cambia per la quarta volta
“È la quarta volta”, avrebbe sbottato il legale difensore di
Come noto, la vicenda riguarda l’assegnazione diretta dell’appalto alla Mantovani spa, che aveva già vinto la maxi gara per la realizzazione della piastra. Sala non avrebbe potuto assegnare direttamente i lavori per le alberature, in quanto eventuali deroghe all’organizzazione di gare ad evidenza pubblica valgono solo per lavori non superiori ai 130mila euro. Il commissario avrebbe anche dovuto passare prima dal Consiglio di amministrazione. La tesi difensiva è che Sala avesse tutte le autorizzazioni per avvalersi di deroghe, stanti i tempi strettissimi ed il rischio di un “danno enorme in termini di immagine all’Italia e a Milano”. Ma i tempi per organizzare una gara pubblica, controribatte l’accusa, ci sarebbero stati comunque. Ad ogni modo, l’udienza preliminare è stata rinviata al 29 marzo.
