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Piazza Fontana, cori contro Maroni. Studenti tentano l’irruzione in Statale

Non e’ stata accolta bene la presenza del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla cerimonia in piazza Fontana per la commemorazione della strage. Numerosi fischi e cori antifascisti sono stati urlati al megafono nei confronti del governatore lombardo da alcuni centri sociali appartenenti al ‘cantiere’. Maroni ha evitato polemiche e non ha commentato il gesto. La piccola folla, da piazza Fontana si sta spostando in piazza della Scale, punto di ritrovo per la partenza del corteo che tornera’ sul luogo dell’attentato avvenuto 44 anni fa.

La manifestazione degli studenti per l’anniversario della strage di Piazza Fontana e’ partita da Largo Cairoli e ha oltrepassato piazza della Scala, nella quale palazzo Marino e’rimasto aperto e le persone in fila per visitare la Madonna di Foligno hanno osservato sfilare il corteo lungo via Case Rotte. In testa, uno striscione con scritto “Chi semina tensione…raccoglie sollevazione”. Dietro al primo striscione, un secondo con diverse bandiere No Tav ha uno striscione bianco con la scritta “Sabotare per non morire di terrore”.

Il corteo degli studenti e’ poi arrivato in piazza Fontana, e sulle pareti provvisorie del cantiere in piazza, due manifestanti con la maschere di ‘V per vendetta’ hanno scritto a vernice bianca e bomboletta: “Non c’e’ futuro senza memoria” e affisso manifesti con poesie dedicate al ricordo della strage. In seguito la manifestazione si e’sciolta.

Intanto una cinquantina di persone è tornata in piazzale Loreto per il terzo giorno di ‘blocchi’. I manifestanti come nei giorni scorsi si sono posizionati nella piazza anche se, al momento, in numeri ridotti rispetto a ieri.